Premio Trio di Trieste la festa dei vent’anni con dieci ensemble e un cortometraggio

Dal 7 al 9 settembre torna il concorso musicale diretto da Fedra Florit della Chamber Music



«Quattro, cinque edizioni se ti va bene». Era stato tranchant Dario De Rosa, pianista del Trio di Trieste, prevedendo che un concorso internazionale di musica da camera da far nascere nella nostra città non avrebbe avuto vita facile né superato un lustro. Ventiquattro anni di attività dopo, festeggia ora la sua 20° edizione il Concorso internazionale Premio Trio di Trieste promosso dall’associazione Chamber Music, in programma da sabato 7 a lunedì 9 settembre nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste. Un sogno a cui pochi avrebbero creduto, come evidenzia uno degli affezionati soci, se non fosse stato per Fedra Florit, «cervello, cuore e fegato» di una manifestazione divenuta uno degli eventi cameristici più noti e attesi sulle scene musicali mondiali. In questi vent'anni più di 700 ensemble e oltre 1600 musicisti sono passati per la competizione triestina. «Gli iscritti di quest'anno provengono da 22 diversi Paesi, e ciò dà l'idea di come si sia estesa l'attività cameristica nel mondo, Corea in testa», ha spiegato ieri la direttrice artistica lanciando l'edizione del ventennale durante una presentazione in gran spolvero, con prestigioso parterre di ogni ente sostenitore.

Dal 1995, anno del primo concorso, la musica è cambiata: «come qualità gli interpreti sono migliorati, c'è maggiore lotta per emergere ma nel frattempo è calata la possibilità di vivere con essa». Chamber Music cerca così di agevolare percorsi ormai sempre più irti, fungendo da fucina di talenti non solo nel premiare i migliori ma nell'offrire loro anche dei palcoscenici, come nei concerti organizzati alla veneziana Fondazione Cini. E ancora, creando un pubblico più ampio che si rigeneri nel tempo, affiancando al concorso di esecuzione quello di composizione, che negli ultimi anni ha introdotto anche la musica contemporanea. «La gioia di quest'anno è di presentare grandi numeri, scremati da 25 a dieci ensemble: ammessi ben tre italiani su dieci, media alta rispetto al solito». Forte della medaglia del Presidente della Repubblica di cui è stato da poco insignito, il concorso mette importanti premi in palio. Il primo, il Premio Trio di Trieste assegnerà ai vincitori ben 9.000 euro, in ricordo di Dario Samer, sostenitore della prima ora, e nella ricorrenza dei 100 anni di Samer&Co Shipping. Riconoscimento ghiotto ma non scontato: non è stato assegnato per ben tre anni. «Non sempre si individua originalità e capacità di proporsi sui palcoscenici: offriamo un pacchetto di concerti importante, e i requisiti sono un repertorio ampio e la capacità di comunicare con il pubblico». Incrocia le dita, Florit: «ci sono le basi per godere di uno splendido concorso». Importantissimi tutti gli altri sette premi, a iniziare dal “Ribotta”, promosso dai soci Anna Maria e Giorgio, 5.000 euro abbinati a dieci concerti in prestigiose sedi. Novità dell'anno, annuncia Florit, la diretta Rai del concerto finale dei vincitori: lunedì 9 settembre, al Ridotto del Verdi alle 20.30, ripreso e diffuso in diretta da Rai Radio3, mentre un corto girato da Davide del Degan «sarà il documentario che ci regaliamo per festeggiare quest'edizione così speciale». —

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