Stavolta è donna il “pianista” di Tornatore. E suona a Trieste

Patrizia Jurinčič porta al bastione Rotondo diLa storia de “Il pianista sull’Oceano” riletta e rivisitata, anche in chiave femminile. Gioca su queste tracce lo spettacolo in programma stasera a San Giusto (alle 21, al bastione Rotondo, ingresso gratuito) teatro di “(Il mio) Novecento-(Moj)Devetsto”, di e con Patrizia Jurinčič, rappresentazione a cura del Teatro Sloveno di Trieste allestita in collaborazione con l’Accademia di arte drammatica dell’Università di Lubiana e racchiusa nel cartellone di “Trieste Estate”.
La fonte ispiratrice del monologo è rappresentata dal canovaccio di “Novecento”, monologo anch’esso e opera dello scrittore Stefano Baricco, opera composta nella metà degli anni ’90 e divenuta a sua volta matrice per diverse trasposizioni, una tra tutte - la più celebre - la pellicola “La leggenda del pianista sull’Oceano”, film del 1998 per la regia di Giuseppe Tornatore, in grado di aggiudicarsi sei premi David di Donatello (regia, fotografia, costumi, colonna sonora, scenografia e sotto la voce “David Scuola”). La lettura in programma a San Giusto – versione andata già scena in lingua slovena e premiata dall’Università di Lubiana – vede Patrizia Jurinčič intenta a scompaginare buona parte dell’impianto narrativo, fornendo quanto indicato nel sottotitolo, ovvero “La storia del pianista sull’Oceano attraverso un inedito punto di vista”.
Il filtro dell’artista della comunità slovena ridisegna intanto un canale narrativo, inventando una cantante al posto del ruolo chiave del trombettista, spostando quindi totalmente la visuale, qui caratterizzata dalle esperienze di una donna che ha avuto il pregio di esibirsi per una notte a fianco del “miglior pianista al mondo”. Il monologo è cucito così da richiami, simboli e metafore, nutrito inoltre da una Patrizia Jurinčič alle prese anche con il canto e nella cura degli effetti di luce. —
FR.CA.
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