Sull’isola si perde la memoria e la coscienza di sè

e “L’isola dei senza memoria” di Yoko Ogawa (Il Saggiatore) la popolazione di un'isola futuribile e senza nome smette di ricordare. Un giorno dopo l'altro è colta come da un’inspiegabile epidemia, che si propaga a tutti e tutto: con la memoria si perdono l'idea stessa delle cose e del loro ruolo nel mondo, la coscienza di sé e persino le parti del proprio corpo. Con un rimando a note precedenti distopie, gli ormai inutili libri finiscono tra le fiamme e la polizia segreta perseguita chi stranamente non dimentica e manifesta ancora interesse per la scrittura. Tra questi un’autrice e il suo editore utilizzano la narrazione come ultimo baluardo contro l’oblio.
Il viaggio in un mondo cupo, dove è in atto una progressiva perdita di contatto con la realtà e del senso stesso della vita e dell’umanità. Ma davvero è un’isola senza nome e senza tempo? (Libreria Cluf-Udine)
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