“The Art of Transcription”, la Civica Orchestra di Fiati in concerto al Museo Sartorio per TriesteEstate
Appuntamento il 22 luglio con l’ensemble diretto da Matteo Firmi. Un viaggio musicale tra trascrizioni, epoche e stili diversi, da Smetana a John Williams

Cosa succede quando un’opera musicale cambia “abito”? La risposta sta nel cuore di “The Art of Transcription”, l’appuntamento che vede protagonista l’ensemble della Civica Orchestra di Fiati “G. Verdi” – Città di Trieste, diretto da Matteo Firmi. Il concerto si terrà il 22 luglio alle 21 nel Giardino del Museo Sartorio, nell’ambito di TriesteEstate.
Il concerto di trascrizione è una delle pratiche più antiche della musica: permette di dare nuova voce, sfumature e colori a brani originariamente scritti per altri organici, adattandoli alla versatilità degli strumenti a fiato.
«Il concerto – spiega il maestro Firmi – vedrà coinvolto il coro di ance della Civica Orchestra, ovvero tutta la famiglia dei legni più i flauti». La trascrizione sarà al centro della serata. Cosa significa però trascrivere? «Mettere un nuovo abito, permettere ad un ascoltatore di vedere un brano con occhi diversi. È come trovarsi all'interno di un negozio e vedere sette volte la stessa maglia, solamente con sfumature differenti».
Il viaggio musicale toccherà epoche e stili diversi. «Partiremo con della musica rinascimentale, poi sentiremo la trascrizione di un poema sinfonico, La Moldava di Bedřich Smetana, per proseguire con una sinfonia dell’autore russo Vasilij Kalinnikov. Ci sarà pure un po’ di tango con A Little Tango Music di Adam Gorb e una preghiera come quella del Padre Nostro trascritta da Christopher Tin e rivista per un brano corale, Baba Yetu, usato anche come musica per un videogioco. Arriveremo alla nostra contemporaneità con Fantasy For Various & Sundries di Luigi Zaninelli, Suite From Old American Songs di Aaron Copland e Cantina Band di John Williams, tratto da Star Wars».
Un concerto che celebra la metamorfosi della musica, dove la tradizione classica si fonde con l'energia del Novecento. L’evento, a ingresso libero, è realizzato con il contributo delle Fondazioni Casali e della Fondazione CRTrieste.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








