Romeo e Giulietta in prosa e in opera lirica, la soddisfazione dei Teatri
Scommessa vinta per il soprintendente del Verdi e il presidente dello Stabile. «Collaborazione preziosa nell’interesse del territorio»

A pochi giorni dalla conclusione delle repliche, i risultati raggiunti e le prospettive attivate dal progetto “Roméo et Juliette/Romeo e Giulietta” - frutto della collaborazione fra la Fondazione del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste e il Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - sono stati illustrati venerdì 29 maggio, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il Sovrintendente del Teatro Verdi Giuliano Polo e il direttore artistico Valerio Vicari, il Presidente del Rossetti Francesco Granbassi e il direttore e regista delle due produzioni Paolo Valerio, e a cui ha presenziato Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
“Roméo et Juliette/Romeo e Giulietta” ha rappresentato un’operazione culturale inedita, una sperimentazione davvero rara: ha portato in scena l’opera di Gounod e il testo drammaturgico originale shakespeariano in due distinti allestimenti che hanno condiviso il regista, l’impianto scenografico e il palcoscenico, alternandosi al Teatro Verdi di sera in sera e offrendo al pubblico regionale un’esperienza teatrale unica, affascinante e articolata, di ampio respiro e di elevata qualità artistica.
Questo excursus storico, drammaturgico e musicale, sui temi eterni di amore e morte, violenza e trascendenza, che ha tracciato un trait d’union fra la scrittura di Shakespeare, il romantico Ottocento francese di Gounod e suggestioni vicine al tempo attuale, è stato apprezzato dagli spettatori che hanno seguito numerosi le 12 repliche in programma: 6 per l’opera lirica e altrettante per la prosa (a cui si è aggiunta una mattinée riservata alle scuole superiori).
«Sono molto soddisfatto - ha affermato Polo - che in questa stagione il progetto congiunto dedicato a Romeo e Giulietta, abbia stabilito un importante ed innovativo passo avanti nella collaborazione tra i due principali centri di produzione delle arti performate della città di Trieste. Essendo il Verdi l’unica Fondazione lirico sinfonica di tutta la regione, è nostro impegno morale di collaborare con tutti gli altri attori del territorio per implementare sempre più e sempre meglio l’offerta culturale di FVG, per i cittadini e per supportare il rapido sviluppo turistico, e credo che questo progetto con il Rossetti abbia davvero segnato un benchmark importante come riferimento per il futuro».
«Questo progetto ha dimostrato che quando due grandi istituzioni teatrali decidono di lavorare davvero insieme – non semplicemente affiancandosi, ma fondendo competenze, visioni e risorse – il risultato supera la somma delle parti – ha detto Granbassi -. Sono orgoglioso della collaborazione con la Fondazione Teatro Verdi: abbiamo costruito qualcosa di inedito, con coraggio e con la consapevolezza che l'eccellenza artistica produce valore concreto per il territorio, non solo sul piano culturale ma anche su quello economico. Iniziative di questa portata attraggono pubblico da fuori città e dall’estero, alimentando un indotto che va ben oltre le sale teatrali e che conferma come la cultura sia un motore di sviluppo autentico per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia».
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