Alluvione, dichiarato lo stato di emergenza: da Roma 8,5 milioni di euro
Fondi governativi a sostegno dei primi interventi: misura in vigore per 12 mesi. E Ciriani ringrazia il ministro per la Protezione civile

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per l’alluvione che il 16 e 17 novembre dello scorso anno ha colpito il territorio regionale. In queste due date, si sono registrati due tra gli eventi più tragici della nostra storia recente: la frana di Brazzano (Cormons) e l’alluvione di Versa (Romans d’Isonzo).
Contestualmente allo stato di emergenza, il Governo ha stanziato 8,5 milioni di euro destinati ad ulteriori interventi urgenti per il ripristino delle aree danneggiate.
Il provvedimento avrà una durata iniziale di 12 mesi e consentirà di attivare procedure straordinarie per accelerare gli interventi di messa in sicurezza, il sostegno alle amministrazioni locali e il supporto alle comunità colpite.
A darne notizia è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che ha richiamato la drammaticità di quelle giornate: «Ricordiamo tutti quei giorni terribili, la devastazione dei territori e le due persone che hanno tragicamente perso la vita nell’alluvione».
Queste le parole di Ciriani che ha inoltre espresso il proprio ringraziamento al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, sottolineando «l’azione repentina» del Governo e il tempestivo intervento della Protezione civile nazionale, che ha operato in stretto coordinamento con la Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia, impegnata fin dalle prime ore dell’emergenza con gli amministratori e le centinaia di volontari e tecnici.
«Lo stanziamento – commenta la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti – afferma la grande attenzione dimostrata dal Governo Meloni per il ripristino delle condizioni di sicurezza e per il supporto alle famiglie che hanno subìto danni. Un ringraziamento al ministro per i Rapporti con il Parlamento Ciriani che da subito ha dimostrato con la propria presenza sul territorio, l’attenzione che tutto il Governo ancora una volta riserva al fragile Friuli-Venezia Giulia».
Le risorse stanziate, che si sommano ai 40 milioni di euro già deliberati dalla Regione, costituiscono un ulteriore passo in vista di futuri provvedimenti che verranno posti in essere sulla base dei danni e delle esigenze segnalate dagli enti di riferimento. Ed è questa è una notizia che si è appresa nel pomeriggio dopo una richiesta da parte di Confagricoltura Gorizia e Trieste, avvenuta nella mattinata di martedì.
Il presidente dell’associazione, Claudio Cressati, si ritiene «contento che ci sia stata questa coincidenza e sinergia». Continua Cressati: «Questa somma consente un po’ di respiro alle realtà che sono rimaste danneggiate o completamente bloccate. Lo stato di emergenza è ciò che avevamo richiesto. Siamo soddisfatti: si tratta di una misura fondamentale per poter sospendere mutui, debiti fiscali, previdenziali e attuare misure per la copertura dei danni diretti e indiretti subiti dal sistema produttivo».
Confagricoltura non ha poi mancato di segnalare che il quadro complessivo rimane comunque grave. Stanno infatti continuando ad arrivare segnalazioni non solo dalle aziende agricole ma anche da privati e da strutture pubbliche. Considerando il danno totale al territorio in riferimento ai propri iscritti, l’associazione spiega che si arriva a cifre altissime: diverse decine di milioni di euro.
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