I fratelli Fantoma, talenti triestini in fuga: «Il sogno è biancorosso»

Tommaso ha debuttato nella stagione 21/22 con la maglia dell’Allianz mentre Nicola sta crescendo e ora è a a Vigevano. Entrambi giocheranno in A2: «L’Azzurra e la PallTrieste incubatrici, un giorno ci piacerebbe tornare»

Lorenzo Gatto

Dagli inizi, prima nel settore giovanile dell’Azzurra e poi di BaskeTrieste fino ai parquet della Serie A2. Il filo biancorosso che unisce Tommaso e Nicola Fantoma ha le radici ben piantate nella loro città natale, ma guarda ormai a orizzonti professionistici di primo livello.

Radici e vivai triestini

Cresciuti entrambi nel vivaio triestino, i due fratelli si affacciano a questa nuova stagione da protagonisti nel secondo campionato nazionale, pronti a sfidarsi da avversari ma uniti da una stessa passione e da valori condivisi. Il percorso che li ha portati fin qui è stato un vero e proprio trampolino di lancio, fondamentale per formare carattere e tecnica.

«Trieste è stata una buona incubatrice per noi - sottolinea Tommaso, il maggiore dei due -. A partire dall’Azzurra Trieste fino ad arrivare al settore giovanile della Pallacanestro Trieste, che mi ha dato la possibilità di fare esperienza a livello giovanile facendoci ad esempio partecipare varie volte alla Next Gen Cup, che reputo un torneo di alto livello, e facendomi assaggiare la Serie A e il professionismo. Amo Trieste e i tifosi triestini, spero di poter tornare a vestire il biancorosso da giocatore fatto e finito».

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Foto Bruni Trieste 03.10.2018 Alma Palacanestro Trieste:Schina

A fargli eco c'è Nicola, che riavvolge il nastro dei ricordi partendo dai primi palleggi. «Ho cominciato a giocare all’Azzurra Trieste dove mi sono innamorato e appassionato di questo sport ricevendo le basi da ottimi istruttori. Quando sono arrivato alla Pallacanestro Trieste ho assaggiato subito un ambiente più professionistico e ho pensato che mi avrebbe aiutato a realizzare il mio sogno, cioè fare di tutto questo un lavoro. Ho avuto la fortuna di esser stato allenato da Stefano Comuzzo e Marco Cerniz, che mi hanno dato gli strumenti tecnici e fermezza mentale che mi avrebbero permesso di dire la mia con i senior».

Brindisi e Vigevano

Storie e tappe diverse, dunque, ma una fame immutata. La nuova stagione riserva a entrambi sfide stimolanti e piazze calde: Tommaso a Brindisi, mentre Nicola veste nuovamente la canotta di Vigevano.

Le ambizioni di Tommaso per quest'anno sono chiare. «Per il prossimo anno giocherò a Brindisi e mi aspetto un’annata di crescita e di salto di qualità, in quanto mi sento pronto per potermi affermare definitivamente in questo campionato e dimostrare di essere un giocatore che ha molto da offrire anche in una squadra che ha obiettivi chiari e precisi per il prossimo anno. Sicuramente quest’anno puntiamo a salire al piano di sopra e credo che abbiamo una squadra allestita molto bene per provarci».

 

Dal canto suo, Nicola trova a Vigevano un ambiente ideale per continuare a maturare e ritagliarsi un ruolo importante. «Sono contento di vestire di nuovo la maglia di Vigevano perché mi sono trovato da subito in famiglia tra società e tifosi. La squadra sarà anche quest’anno composta da giocatori giovani e promettenti pieni di grinta; sarà importante per me cogliere le occasioni e farmi trovare pronto per aiutare la squadra al meglio, guadagnandomi i miei minuti. Mi auguro che la squadra riesca a trovare la chimica perfetta come l’anno scorso, che ci ha permesso di superare l’obiettivo prestabilito».

 

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Rivali in A2, sognano di vestire la stessa maglia

In questa Serie A2 le loro strade si incroceranno sul parquet, per la prima volta da avversari veri in ambito professionistico. Una suggestione particolare, ma anche il punto di partenza per sogni ancora più grandi.

«Sicuramente già giocare contro a questo livello è un primo traguardo non indifferente - ammette Tommaso - però il sogno e l’auspicio è giocare contro, o perché no anche insieme, in Serie A1 o magari in Nazionale, chissà… In quanto fratello maggiore ho sempre cercato di trasmettere a mio fratello il mio modo di pensare, ovvero di non porsi mai limiti e credere veramente nei propri sogni facendoli diventare obiettivi, lavorando duramente per inseguirli».

L'intesa tra i due va ben oltre i 40 minuti di partita, fondata su un confronto costante e sulla voglia di migliorarsi a vicenda, come conferma Nicola. «Sarà sicuramente molto curioso giocare contro mio fratello in un ambiente professionistico. Tommy fin da piccolo mi ha trasmesso la sua disciplina cercando di farmi capire ciò che mi sarebbe servito per realizzare i miei obiettivi. Ogni estate ci alleniamo insieme e riusciamo a tirare fuori l’uno il meglio dall’altro, quindi vestire la stessa maglia ci permetterebbe di farlo ogni giorno dell’anno. Il sogno sarebbe lottare per la stessa città al massimo livello».

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