La Pallacanestro Trieste invitata a Torino per le Final-eight

TRIESTE Una crescita costante per un ruolo, quello di capitano della Pallacanestro Trieste, che lo sta imponendo all'attenzione del basket nazionale. Protagonista di un inizio anno davvero importante, Lodovico Deangeli è stato nominato dalla Giba, l'associazione che rappresenta gli atleti italiani che militano nei campionati nazionali, miglior giocatore del mese di gennaio. Nomination prestigiosa che rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto in palestra dall'ala triestina. «Mi sto godendo il momento- racconta - sempre cercando di mantenere l'equilibrio necessario. In questo mi aiuta Legovich che, proprio qualche giorno fa, analizzando il mio percorso e il lavoro degli ultimi mesi, mi diceva che questo è il momento di non fermarsi. Devo partire da qui per continuare a migliorare, le parole del coach che mi sono rimaste nella testa sono "crescita esponenziale". Marco è sempre molto esigente, con sè stesso in primis e anche con tutti noi».
HOME SWEET HOME: «Nella mia crescita e in quella di tutta la squadra, un fattore decisivo l'ha avuto l'armonia che si è creata nel gruppo. All'inizio della stagione non era scoccata la scintilla, con il passare dei mesi abbiamo imparato a conoscerci e devo dire che oggi stiamo davvero bene assieme. L'Allianz Dome è casa, entrare in palazzo e condividere assieme lo spogliatoio è un privilegio. Alla base di tutto c'è la grande professionalità che ognuno mette in campo ma posso assicurare che tra di noi ci divertiamo parecchio. Si è creata nel gruppo quella complicità e quel pizzico di follia che è alla base dei risultati che stiamo ottenendo».
OBIETTIVO PLAY-OFF? «La sconfitta con Milano ha lasciato nella squadra grande consapevolezza. Venivamo da un ciclo positivo con vittorie non scontate conquistate su campi difficili come quelli di Treviso e Venezia, aver lottato quasi alla pari contro un colosso come l'Armani significa molto. Paradossalmente ci rimane un po' di rammarico perchè lo abbiamo fatto nonostante non fossimo in una serata di particolare vena offensiva. Detto questo, visto il livello di un campionato nel quale non esistono squadre materasso o partite facili, non sappiamo neanche noi fin dove potremo arrivare e fino al giorno in cui non saremo matematicamente salvi sarà giusto volare basso. Considerando il percorso che stiamo facendo, però, credo sia altrettanto giusto non autoimporci limiti. Per questo credo che play-off non debba essere considerata una parola tabù».
LA MAGIA DEL DOME: «Seimila persona e un palazzo pieno è magia. La cosa più bella per noi rimane la consapevolezza che ogni singolo tifoso che ha riempito l'Allianz Dome ce lo siamo guadagnato. Già contro Napoli, ma ancor più nella gara di domenica scorsa, mi tremavano le gambe guardando dietro il canestro. Ho avuto l'impressione di un muro compatto, quel muro dovrà essere il limite invalicabile contro il quale le squadre che in questa parte finale del campionato verranno a giocare a Trieste si scontreranno. Dopo la sfida contro Tortona, avremo tre settimane di pausa per lavorare, completare l'inserimento di Terry e presentarci pronti per la volata finale di questa stagione».
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