Pallacanestro Trieste, il cantiere biancorosso: l’identikit dei nuovi acquisti e le mosse di Arcieri e Taccetti
Lo staff tecnico analizza la costruzione del roster: McDermott resta un'ala piccola, caccia a un centro fisico e un quattro bidimensionale

A margine di un allenamento che ha confermato come morale e spirito di gruppo siano già alti in vista della nuova stagione, il general manager Michael Arcieri ha tracciato il punto della situazione a trecentosessanta gradi, partendo prima di tutto dalle ottime sensazioni percepite.
«Bell'ambiente, vedo la giusta energia sul parquet. Devono arrivare ancora dei giocatori, ma mi sembra proprio che siamo pronti a cominciare». Sul fronte mercato, l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori è inevitabilmente catalizzata dalla complessa situazione legata a Markel Brown, la cui assenza ha cambiato il corso delle operazioni.
Il gm biancorosso ha voluto chiarire la posizione del club. «Markel ci ha informato del fatto che non verrà a Trieste ed è chiaramente una situazione che adesso dovremo gestire. Non ci sarà nel prossimo campionato? La mia filosofia di vita è molto chiara: giocherà qualcun altro. Cercheremo di trovare un giocatore ancora più forte».
In attesa di riabbracciare e inserire definitivamente Ross, la tabella di marcia prevede l'innesto fondamentale di un esterno e di due lunghi sotto le plance per completare la rosa da mettere a disposizione dello staff tecnico. Si tratta di un lavoro complesso che prosegue dietro le quinte con la massima attenzione per il budget e senza eccessiva frenesia.
«Stiamo lavorando - conferma Arcieri -. La cosa bella è che a fine agosto si creano opportunità per prendere buoni giocatori al prezzo giusto. Serve la necessaria pazienza. Certo che sarebbe meglio avere già la squadra al completo, ma sono sicuro che avremo i giocatori che vogliamo al prezzo che vogliamo».

L'orizzonte societario vedrà presto risposte chiare e novità sostanziali anche per quanto riguarda i programmi e le ambizioni della proprietà. «Penso che ci sarà occasione di parlarne - conclude il gm -. Tra qualche giorno sarà a Trieste Aaron Leopold, uno dei membri del consiglio di amministrazione di Pallacanestro Trieste, e sarà un'occasione per presentarlo. Poi penso che verrà a trovarci anche il presidente Josh Hiller».
Un ultimo e sentito passaggio è stato infine riservato all'imminente e atteso lancio della campagna abbonamenti, con una vera e propria chiamata a raccolta rivolta a tutto il popolo biancorosso per trasformare l'entusiasmo della piazza nel carburante della nuova annata sportiva.
«Siamo ancora qui, nonostante tutto, dopo mesi difficili in cui la città ha mostrato tutta la sua passione. A questo punto ai tifosi dico: perché non provare a fare 5.000 abbonamenti? In questo periodo in tanti hanno mostrato quanto ci tengono alla squadra, adesso è il momento di dimostrarlo».
Taccetti: «C’è un’identità e i nuovi si integreranno»
Energia a mille, ritmo serrato e tanta corsa: la Pallacanestro Trieste ha riacceso i motori in vista della nuova stagione, dimostrando che se anche il roster non è ancora al completo, l’entusiasmo non manca.
In attesa dell'arrivo di Ross e con lo sguardo costantemente rivolto al mercato, il secondo allenamento dell'anno ha mostrato un gruppo già determinato. Insieme a McDermott, alla vecchia guardia italiana formata da Ruzzier, Deangeli e Candussi e al volto nuovo di Canka, sono stati i tanti giovani aggregati a dare allo staff tecnico un surplus di sprint e freschezza al lavoro sul parquet.
Un segnale chiaro di continuità e identità, come sottolineato da un Francesco Taccetti apparso carico ed entusiasta. «Al di là delle assenze, stiamo cercando di fare le cose al meglio, portando avanti sin dai primissimi giorni le nostre idee di gioco. Insieme al preparatore atletico Luca Bonetta abbiamo strutturato un programma che integra la parte atletica a quella tattica. L'obiettivo è spingere subito al massimo: consolidare il nostro modo di giocare darà ai nuovi arrivati la possibilità di entrare in un gruppo con un'identità già forte, facilitando enormemente il loro inserimento».
Mentre si attende di definire la situazione legata a Brown, la curiosità cresce attorno all'identikit degli ultimi tasselli da inserire. Vedendo la struttura fisica di McDermott, possibile ipotizzare un suo eventuale slittamento nello spot di guardia per cercare un'ala piccola di maggiore stazza al posto di Brown. Un'ipotesi spazzata via dallo stesso Taccetti con fermezza. «No, McDermott è un tre puro e non vogliamo assolutamente stravolgere le sue caratteristiche naturali».
Le idee del gm Arcieri e dello staff tecnico per completare la squadra sono chiare. «Sul perimetro cerchiamo un profilo preciso, sulla scia delle caratteristiche di Markel Brown, ma è sotto canestro che l'identikit si fa ancora più delineato - conclude Taccetti -. Per il ruolo di centro la ricerca è orientata, sulla falsariga di quanto visto con Sissoko e se possibile ancora di più, verso un elemento capace di garantire grande fisicità ma anche notevole dinamismo nei movimenti. Per l'ala forte, invece, non vogliamo semplicemente un tiratore perimetrale: l'esperienza della passata stagione con Bannan ha insegnato quanto sia fondamentale disporre di un lungo pericoloso sia dentro che fuori dall'area. È esattamente un giocatore con questa doppia dimensione che stiamo cercando di portare a Trieste».
Riproduzione riservata © Il Piccolo










