Triestina calcio, il ds Franco non molla
«Non c’è nessuna idea di smantellare e non abbiamo restrizioni di mercato. Gunduz, Jonsson e Kljajic potrebbero essere ceduti. Crediamo nella salvezza»

«La Triestina non sta affatto smantellando e alla salvezza ci crede ancora». Il messaggio forte e chiaro arriva direttamente da Michele Franco. Al direttore sportivo che ha in mano le chiavi del mercato alabardato, preme smentire la sensazione trasmessa da quanto apparso in questi giorni sul web, ovvero voci che davano l’impressione di una rassegnazione alla serie D da parte della società alabardata e di un conseguente liberi tutti. Il ds assicura che non sarà così.
Franco, quello della Triestina sarà davvero un mercato di smantellamento come si è sentito in giro?
«Assolutamente no. Ci sono giocatori che usciranno, ma ci saranno anche delle entrate. Si può fare un mercato oculato e intelligente anche senza contratti onerosi, di sicuro quelli che verranno saranno giocatori funzionali al sistema, che hanno fame e voglia di lottare. Facciamo fatica ovviamente nella nostra situazione a fare proposte a lungo termine, ma si può lavorare molto sui prestiti».
Quindi si punta a costruire una squadra comunque competitiva?
«Sarà una squadra capace di lottare per il nostro obiettivo. Finora sono stati fatti 21 punti e ne meritavamo di più, garantisco che chi arriverà si inserirà nel solco di quanto ha fatto vedere la squadra nel girone di andata, quindi dedizione e massimo impegno non mancheranno».
La salvezza però resta molto difficile, vero?
«Sappiamo che dobbiamo fare più o meno 37 punti nel girone di ritorno per arrivare a quota 35 e sperare nei play-out. Sappiamo bene che è difficile e che sarebbe un’impresa incredibile, ma quello che è sicuro è che ci proveremo».
Si è parlato di tanti big in uscita: è così?
«È normale che la nostra situazione ci porta a fare delle riflessioni per quanto riguarda certi giocatori che hanno un valore e che perderemmo a zero in caso di retrocessione. Se dovessero fare delle offerte molto vantaggiose per la Triestina, le prenderemmo in considerazione e faremo una valutazione proprio per non perderli a zero a fine stagione».
Di che giocatori stiamo parlando?
«Di Gunduz, Jonsson e Kljajic: su di loro ci sono delle offerte concrete da valutare. Su Vertainen ad oggi non ce ne sono, c’è solo qualche interesse per lui come per Ionita, ma saranno valutazioni che faremo grado per grado».
Si è letto di un mercato in cui dovete operare a zero: ma è così?
«No, non abbiamo nessuna restrizione sul mercato. Altro discorso è che si starà attenti alle casse, anche perché a portarci in questa situazione sono stati proprio i contratti onerosi e le spese folli del passato. Ma si può fare una buona squadra anche senza spendere tanto. E se ci saranno le condizioni giuste per portare a Trieste certi giocatori, cercheremo di portarli. Ma la maggior parte delle squadre di Lega Pro non fa acquisizioni onerose».
E se la Triestina a gennaio partisse a razzo con alcune vittorie potrebbe cambiare qualcosa?
«In questo caso ci sarebbero sicuramente delle valutazioni e potrebbe aprirsi anche la possibilità di un altro tipo di mercato».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








