La Triestina affronta il lunch match contro il Novara senza difesa
Marino cerca di mantenere la sua imbattibilità al Rocco ma perde anche Silvestro: «Loro hanno qualità, noi cercheremo di riscattarci»

La Triestina ritorna al Rocco sperando di proseguire la striscia vincente nelle gare di casa (dove fra l’altro Marino è imbattuto in stagione) e sfruttare un fattore campo che sta funzionando nonostante i pochi tifosi presenti.
Anche domenica, con l’orario delle 12.30 e l’ultima di Carnevale, saranno soprattutto i super aficionados a supportare l’Unione contro un Novara che secondo mister Marino vale più di quel che sembra: «È un'avversaria che secondo me – dice il tecnico – non rappresenta per qualità i punti che ha in classifica, nell'ultimo periodo ha fatto bene ed è una bella squadra: ha buone qualità sia fisiche che di aggressività, noi dovremo opporre le nostre caratteristiche mettendoci l'atteggiamento giusto».
Il problema per la squadra alabardata è che l’emergenza in difesa è sempre più grave: oltre a Silvestri, è out anche Silvestro per un problema muscolare, mentre Anton è convocato ma è acciaccato. Marino si tiene abbottonato sulla soluzione adottata: «La condizione di alcuni giocatori è in valutazione. Un cambio di sistema nel reparto arretrato? Questa eventualità deve andare di pari passo con chi è o meno disponibile. Vediamo se riusciamo a recuperare qualche difensore di ruolo, provando poi a metterli nel miglior modo possibile in campo».
Incertissima dunque la formazione. Se la difesa sarà a tre, Kosijer farà il centrale con Anzolin e Tonetto braccetti e con Pedicillo in fascia a centrocampo, a meno che non si rischi Anton dall’inizio. Se si deciderà invece di passare a quattro, potrebbero giocare Anzolin (o Anton) e Kosijer al centro con Tonetto e Silvestro terzini. Per il resto rispetto a Meda dal primo minuto torneranno D’Urso e Ascione dietro all’unica punta, con Faggioli che sembra favorito su Kljajc. La buona notizia è che con il Novara si rivede finalmente Vertainen fra i convocati: «È tornato in gruppo - conferma Marino - ma è un rientro che va gestito a livello di minutaggio: già averlo a disposizione però è importante».
Invece sul saliscendi dei risultati dell’Unione, Marino ricorda che per vari motivi è ingiusto fare paragoni fra le gare: «Un paragone lo si può fare quando si ha a disposizione sempre la stessa squadra, invece con l'Inter c'era una squadra in campo, col Renate abbiamo dovuto fare dei cambi. Sicuramente dobbiamo migliorare questa alternanza di rendimento, ma i ragazzi stanno facendo esperienza e questa aumenta anche attraverso gli errori. E anche sbagliando si cresce».
Di sicuro il tecnico sottolinea che bisogna assorbire meglio gli episodi: «Col Renate sappiamo che gli episodi del rigore sbagliato e il raddoppio a inizio ripresa, hanno un po' buttato giù i ragazzi. Questo non deve accadere e ci stiamo lavorando, in un gruppo che ha visto abbassarsi molto l'età media e che ha perso giocatori d'esperienza importanti. Ma questa è una squadra che sta dimostrando forza d'animo».
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