Calcio Serie D, il San Luigi ko con l’Obermais retrocede in Eccellenza

A San Martino di Lupari il jolly Olio illude il team di Pocecco. Brusco, Ngom e Bauernfeind condannano i biancoverdi. Gli altoatesini al playout

Guido Roberti
La festa dopo il gol iniziale di Andrea Olio (Nedok)
La festa dopo il gol iniziale di Andrea Olio (Nedok)

Le lacrime fanno parte dello sport, gli applausi anche. Significativi quelli del pubblico sanluigino a fine gara, perché la sentenza dice retrocessione in Eccellenza, ma la squadra di Pocecco ci ha provato, ci ha provato con orgoglio e l’uscita di scena dalla quarta serie è a testa altissima.

Il San Luigi è costretto a salutare la serie D. Il cuore si è visto dal 1’ della sfida a Mestre al debutto, all’ultimo minuto di recupero della partita di ieri pomeriggio a San Martino di Lupari, campo neutro nonché capolinea della seconda avventura in D.

Il rimpianto nasce da uno spareggio che nemmeno avrebbe dovuto esserci secondo la logica, non invece per una opinabile regola della Lnd. Niente playout a Vigasio, sarà l’Obermais a giocarsi la salvezza nel Veronese grazie al 3-1 maturato allo stadio Casée.

Rispetto a domenica scorsa una sola variazione, Brunner al posto dell’indisponibile Linussi nella difesa completata con Caramelli, Crosara e Zetto, più Corbatto a difendere i pali. Mediana con De Nuzzo, Pinzi, Villanovich ed Olio, chiavi dell’attacco affidate ad Osmani e Butti.

Approccio ottimo del San Luigi, al 5’ il vantaggio, recupero caparbio di Crosara a centrocampo per avviare l’azione, percussione in area da sinistra di Olio, destro secco dall’angolo opposto e splendido gol del vantaggio con il pallone che leggermente deviato si infila sotto la traversa. Al 13’ seconda occasione con un colpo di testa alto di Butti su traversone di Brunner.

Dopo un paio di situazioni di fuorigioco, al 15’ il San Luigi si fa sorprendere a difesa alta per vie centrali e Brusco non perdona, 1-1. Un minuto appena e Caramelli compie un intervento sulla linea che vale come un gol sul tiro di Stecher a porta ormai sguarnita. Medesima disattenzione al 23’, concesso a Ngom l’uno contro uno e l’autore del gol di domenica scorsa non perdona battendo Corbatto con un violento sinistro. Tutto ribaltato.

Rispetto ad un avvio più che promettente, Obermais padrone del campo con un’altra conclusione a lato di Spalek al 31’. Al 40’ terzo gol, dopo alcuni minuti trascorsi senza sussulti. Bauernfeind, di giustezza, calibra e indirizza nell’angolino basso il pallone dell’1-3. Già così, un piccolo Everest da scalare.

Pocecco perde Zetto dolorante all’inguine, sostituito nell’intervallo con Dekovic. Al 49’ su una ripartenza, Corbatto è decisivo nel tenere a galla il San Luigi sulla doppia conclusione ravvicinata per Brusco. Al 56’ occasionissima per riaprire la sfida, l’appena entrato Abdulai serve un bel pallone basso in area, il tiro di Butti termina però alto. Si gioca nella metà campo offensiva del San Luigi alla ricerca del gol della speranza, il cronometro diventa il peggior nemico. Pocecco al 72’ se la gioca al tutto per tutto, fuori Crosara e dentro Luca Forte, al rientro. Sfiora il gol Dekovic, di piede Tenderini salva i suoi. Siamo al 75’.

Generoso il San Luigi, le prova tutte e ancora va vicino al 2-3 con Forte e De Nuzzo ma non vuole entrare. Nemmeno quando Olio al minuto 85 calcia da fuori, il portiere atesino vola e manda in corner. Termina così, con un vano assedio, ed un Olio perfetta metafora del San Luigi.

Un cuore grande, che non è bastato. Trieste può dire grazie al San Luigi per averci provato. Le solide basi della società di Peruzzo la miglior garanzia per ripartire. —

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