Ibra e Dybala: le star di Milan-Juve Record, sfide e tabù da sfatare

TORINO
Sotto a chi segna. Milan-Juve vale un pezzo della prossima Champions, un bel po’ di storia del calcio e soprattutto un festival del gol con due solisti che non vedono l’ora di far sentire la loro voce a San Siro. Zlatan Ibrahimovic e Paulo Dybala sono diversi per età, fisico e percorsi, ma ad unirli non c’è solo lo scettro di migliori bomber delle proprie squadre (rispettivamente 8 e 7 reti in questo campionato) e un futuro in bilico con un contratto in scadenza a fine giugno. Entrambi inseguono un gol che nella Scala del calcio non trovano da troppo tempo: il padrone di casa Ibra non timbra il cartellino da oltre 4 mesi a Milano, l’ultima volta fu contro la Lazio lo scorso 12 settembre, mentre la Joya con la maglia bianconera non ha mai esultato nella tana rossonera.
C’è sempre una prima volta e anche Ibrahimovic la insegue a suo modo, dopo aver scritto e riscritto record. L’attaccane svedese, infatti, a 40 anni e 112 giorni può diventare il marcatore più anziano a segnare alla Vecchia Signora in Serie A, superando il primato del mito Silvio Piola stabilito nel lontano 1953 a 39 anni e 174 giorni. Il milanista vuole un gol dell’ex che varrebbe doppio e a San Siro c’è già riuscito in due diversi decenni: nel luglio 2020 – dopo il lockdown – avviò su rigore la folle rimonta (da 0-2 a 4-2) per la squadra di Pioli e nell’ottobre 2010 fece il suo anche se i rossoneri guidati da Allegri (poi futuri campioni d’Italia) persero 2-1 contro la Juventus di Del Neri.
Facile immaginare come Ibrahimovic userà in campo tanta “Adrenalina” (titolo del suo ultimo libro) per tenere la Juventus lontana dalla zona Champions e rilanciare il Milan dopo la clamorosa sconfitta contro lo Spezia. I bianconeri, invece, si aggrappano alla Joya per fare il colpo grosso in uno scontro diretto.
Finora hanno ottenuto poco contro le prime quattro della classe (3 punti sui 12 disponibili) e proprio a San Siro hanno ottenuto il meglio con l’1-1 in rimonta contro l’Inter: merito del rigore trasformato da Dybala dopo essere entrato dalla panchina, ma domani sera il numero dieci argentino sarà titolare. Sta vivendo un ottimo momento in campo, 3 gol nelle 4 partite giocate in questo 2022 (assente contro il Napoli e a vuoto solo in Supercoppa italiana) che lo confermano come miglior bomber della squadra di Allegri (11 reti stagionali in 1.460 minuti), mentre fuori prosegue il braccio di ferro con la società per il nuovo contratto. Anche per questo Dybala ci tiene ad essere protagonista contro il Milan, uno dei suoi bersagli preferiti: in 11 partite di campionato ha segnato 7 gol e servito 5 assist con la maglia della Juve.
Sarà un duello nel duello quello tra Ibrahimovic e Dybala, che però in campo non si incrociano addirittura dal 13 febbraio 2020 causa infortuni vari e squalifiche dello svedese. Era la semifinale d’andata della Coppa Italia e finì con raro pareggio tra le due grandi rivali (1-1 firmato da Rebic e Ronaldo su rigore al 91’), ma quella fu anche l’ultima volta in cui Milan e Juventus si sfidarono in uno stadio tutto pieno visto che c’erano 76. 768 tifosi. La pandemia ha stravolto tutto e domani ci saranno solo 5mila spettatori (prezzi da 155 a 480 euro), mentre mancherà l’arbitro designato Orsato: causa indisponibilità verrà sostituito da Di Bello. —
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