Nato con gli sci Per il giovane Nicoli il sogno è l’azzurro

Il talentino di Staranzano, 11 anni, è una delle promesse regionali e ha ambizioni grandi quanto la sua passione

di Matteo Contessa

STARANZANO

Staranzanese per caso, montanaro per passione. Lorenzo Nicoli vive in pratica per lo sci. Undici anni, 8 dei quali già trascorsi con le tavole ai piedi, scuole elementari appena concluse con profitto, una predisposizione naturale per tutto quanto è sport, appassionato di musica, fan di Luciano Ligabue e chitarrista provetto (ha appena ricevuto per la promozione una fiammante Fender elettrica giunta direttamente dagli Usa), il campioncino bisiaco trascorre sulle piste di neve la gran parte del suo tempo fra test, preparazione, gare. E se non ha gli sci ai piedi, è molto probabile che stia facendo qualcosa che lo prepari per farlo: potenziamento atletico, equilibrio, miglioramento acrobatico.

Quest’anno, ultima stagione fra i Cuccioli, ha vinto 5 delle 9 gare ufficiali disputate e in altre 2 è salito sul podio. Ai campionati carinziani, nella gara di gigante, ha dominato rifilando ad Alexander Krenn di Bad Kleinkirchheim, il secondo classificato, 3” di distacco. E in Slovenia, al Trofeo internazionale Rok Petrovic, con avversari austriaci, italiani, croati e naturalmente sloveni, ha mancato il successo per un solo centesimo di secondo, il distacco subito da un avversario croato. Considerando anche il terzo posto ottenuto nel Memorial Juri Puntil, i fatti dicono che nelle gare internazionali è sempre stato sul podio. Del tutto ovvie, quindi, le vittorie nel trofeo nazionale italiano Biberon (terzo successo di fila) e nei campionati regionali Fvg.

È una delle promesse dello sci alpino di questa regione, lo si capisce anche dalla strada sulla quale è indirizzato. Tesserato per lo sci club Monte Lussari di Tarvisio e per lo SK Arnoldstein, Lorenzo Nicoli è allenato da Michele Della Mea, il papà di Lara che già è d’interesse azzurro; ha un preparatore atletico, Roberto Travan, un preparatore acrobatico, Giorgio Visintin, due skimen, i fratelli Giorgio e Marzio Angeli e la Salomon l’ha già preso sotto la sua ala. Insomma, è già un “osservato speciale”. Ma a lui la cosa non dispiace, anzi: «A me piace sciare, faccio tutto questo con passione», dice con disarmante maturità. La stessa con la quale illustra le sue intenzioni future: «Il mio obiettivo sportivo è arrivare un giorno in un gruppo sportivo militare e quindi in nazionale, perchè la mia aspirazione è quella di fare dello sci la mia professione. Ma se a un certo punto dovessi accorgermi di non esserne in grado, studierò medicina per diventare chirurgo».

Lo studio, appunto. A lui piace, ma renderlo compatibile con l’attività agonisticanon è affatto semplice: quest’anno cambia categoria, passa ai Ragazzi , lo attende una stagione con una trentina di gare (regionali, nazionali e internazionali); fra preparazione, allenamenti e competizioni, più di 100 giorni in montagna sugli sci. Trovare l’equilibrio con la scuola sarà un difficile esercizio, servirà anche la collaborazione degli insegnanti.

Anche perchè gli obietivi sportivi sono ambiziosi: «Vorrei innan zitutto arrivare alla fase internazionale del Trofeo Topolino, poi provare a entrare nei primi dieci. In realtà proverò a vincerlo: la mia compagna di squadra Lara Della Mea c’è riuscita, vorrei riuscirci anch’io». Ma non si ferma qui: «Punto a entrare fra i primi cinque ai campionati italiani di categoria e a salire sempre sul podio a quelli regionali».

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