La Pallacanestro Trieste a Trento per strappare un pass alle Final Eight

La vittoria garantirebbe a Trieste le Final Eight di Coppa Italia. Gonzalez: «Dare il massimo anche senza Sissoko e Ross»

Lorenzo Gatto
Uno scatto del play triestino Michele Ruzzier (foto Ciamillo / Lasorte)
Uno scatto del play triestino Michele Ruzzier (foto Ciamillo / Lasorte)

Nelle mani di Michele Ruzzier, il play che proprio contro Trento, lo scorso anno, giocò nella semifinale di Coppa Italia la miglior partita della sua stagione, la Pallacanestro Trieste affronta la sfida che domenica pomeriggio alle 17, sul parquet della Bts Arena, la vedrà in campo contro la Dolomiti Energia.

Trasferta complicata, su un campo tradizionalmente ostico. E in palio c’è la qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia. In caso di successo, i biancorossi staccherebbero il pass per la kermesse di febbraio in programma alla Inalpi Arena di Torino. Pallacanestro Trieste che arriva a questo appuntamento con il fiato corto di chi deve fare i conti con un’infermeria che non concede sconti: le assenze pesantissime di Mady Sissoko e di Colbey Ross proiettano i biancorossi in una trincea tecnica in cui il gruppo dovrà essere capace di fare fronte comune.

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Una fase di Trieste-Trapani con Markel Brown marcato da Jordan Ford (foto Bruni)

Il tecnico Israel Gonzalez sa bene che la posta in gioco è altissima e non si nasconde, definendo la sfida come molto importante al cospetto di una Dolomiti Energia ferita dal campionato ma rigenerata dall’EuroCup e dal talento purissimo di DeVante’ Jones. Secondo il coach, la chiave del match risiederà nella capacità di contenere l’esuberanza atletica dei padroni di casa.

«Trento è una squadra che gioca un basket molto veloce, con transizioni rapidissime: sono molto aggressivi nei primi secondi del loro attacco. Noi dovremo fare molto bene le cose basilari – sottolinea – perché loro sono bravissimi sia in contropiede sia andando a rimbalzo offensivo. Un altro punto chiave sarà la difesa uno contro uno, soprattutto sul pick and roll. Hanno giocatori come Steward, Jones e Battle che sono eccellenti nell’uno contro uno specialmente in campo aperto, con la combinazione di Aldridge sempre pronto ad aprire il campo con il tiro da tre. Sarà un aspetto a cui dovremo stare molto attenti».

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Colbey Ross in azione durante l’incontro con la Virtus Bologna

È l’approccio mentale il punto su cui Gonzalez insiste maggiormente. «Abbiamo fatto una buona partita con Bologna, ma abbiamo bisogno di giocare 40 minuti ad alta intensità. Lo abbiamo fatto per 35 minuti nell’ultima partita, ma l’inizio gara è stato ancora una volta complicato per noi. Il primo quarto è spesso molto pesante e dobbiamo essere più aggressivi e focalizzati fin dalla palla a due: è un aspetto su cui stiamo lavorando molto e che stiamo cercando di migliorare».

Infine, uno sguardo al momento della stagione e alla necessità di fare gruppo in una fase così delicata, con la squadra attesa da quattro partite in otto giorni. «Affronteremo quattro gare molto importanti e dovremo trovare il modo di sopperire alle assenze di Mady Sissoko e Colbey Ross, due giocatori fondamentali che mancano in un momento cruciale – conclude Gonzalez –. Il lavoro di squadra e di gruppo sarà ancora più importante del solito. La squadra è preparata per affrontare questa sfida e farlo nella miglior maniera possibile».

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