Peroni ha deciso: lascia il calcio giocato

CORMONS. La notizia la dà il presidente della Cormonese Marco Skocaj: «Il nostro capitano Alessandro Peroni appende le scarpette al chiodo. D'ora in avanti mi affiancherà dietro una scrivania, sarà il nuovo team manager della nostra squadra».
Si chiude così una storia lunga più di vent'anni: la 38enne bandiera grigiorossa, da cinque anni a Cormons, è stato uno dei giocatori più apprezzati nell'Isontino a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Prima pilastro dell'Itala San Marco che ha giocato grandi campionati in serie D, poi l'addio a Gradisca per passare a nuove esperienze tra Eccellenza e Promozione, come quella di Buttrio. Infine, come detto, gli ultimi anni a Cormons, dove è stato uno tra i principali artefici della risalita in Promozione al termone del torneo 2013/2014, ed è stato uno degli sfortunati protagonisti poi anche dell'ultima stagione, condizionata da tanti infortuni e conclusa con un mesto ritorno in Prima categoria.
Ma il capitano è stato uno che fino all'ultimo ha dato tutto, facendo pesare enormemente la propria esperienza sia a centrocampo (dove ha giocato a lungo negli anni della gioventù) che in difesa, dove si era stabilito in questa fase finale della carriera.
«Perdiamo un grande punto di riferimento in campo, ma Alessandro resterà all'interno del gruppo-Cormonese mantenendo importanti funzioni dirigenziali. Ci darà una mano in un altro modo, insomma», chiosa patron Skocaj.
Il passaggio di Peroni a un ruolo dirigenziale però lascia ancora vacante il ruolo di allenatore sulla panchina grigiorossa: c'era qualche voce che indicava proprio nell'ormai ex capitano il nuovo tecnico dopo l'addio di mister Cassia, ma la scelta societaria ricadrà su un’altra guida. La Cormonese al contempo deve registrare anche la partenza di bomber Sangiovanni: l'attaccante non intende scendere in Prima categoria e si cercherà una squadra all'altezza delle sue ambizioni in Promozione o in Eccellenza. «Ma ci salutiamo da buoni amici: chissà mai che potremo ritrovarci più in là, tra qualche tempo» sottolinea il presidente Skocaj.
Matteo Femia
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