Arisa, Emma e Rocio vallette del Sanremo di Conti

SANREMO. Sarà un Festival di Sanremo «pop, divertente» e lo slogan che l’accompagna è non a caso «tutti cantano Sanremo». Lo ha detto Carlo Conti, conduttore della rassegna canora in programma all’Ariston dal 10 al 14 febbraio, ieri alla conferenza stampa di presentazione nel salone delle feste del Casinò rivierasco, alla presenza delle due vallette già annunciate, per la prima volta cantanti, Arisa ed Emma. La terza è stata svelata nel corso dell’incontro: sarà l’attrice e modella spagnola Rocio Muñoz Morales, compagna di Raoul Bova. Tra le novità di questa edizione c’è il numero di “big” in gara, venti, di cui sedici andranno in finale, mentre per quanto riguarda le otto Nuove proposte si esibiranno in prima serata.
Primi annunci, intanto, sulla scaletta degli ospiti (per cui ci sono comunque molte trattative in corso). «Gli Imagine Dragons - ha detto il conduttore - saranno gli ospiti internazionali della prima serata. Purtroppo non siamo riusciti ad avere i Pink Floyd, non li ho convinti». Il gruppo statunitense ha avuto grande popolarità internazionale a partire dal 2012 con l’album «Night Vision» e i singoli «On Top of the World», «Radioactive» e «Demons», e nel 2013 è stato eletto da Billboard come l’esordiente di maggior successo dell’anno. Conti ha anche aggiunto che, per la prima serata, si sta pensando «a un omaggio a Pino Daniele e Mango».
«Ho scelto 20 canzoni belle. Ognuna ha il suo perchè. Le ho scelte pensando al mondo radiofonico, il deejay che è in me è tornato fuori. Perchè tutti cantano Sanremo», ha sottolineato il conduttore. E ha svelato i nomi della giuria di esperti: Claudio Cecchetto, Carlo Massarini, Massimo Bernardini, Andrea Mirò, Camila Raznovich, Marino Bartoletti, Paolo Beldì e Giovanni Veronesi, che entreranno in scena venerdì e sabato. Il loro voto peserà per il 30%. Il 40% è affidato al televoto, il restante alla giuria demoscopica.
E le cantanti-vallette? «Meglio essere una valletta che fa le cose bene, che una co-conduttrice che fa mille passi falsi», dice Emma, che vinse nel 2012 con il brano “Non è l'inferno”. «Ho fame di adrenalina, di fare cose nuove, non mi piace l'idea di essere rinchiusa in un ruolo. Dire di no al Festival sarebbe stata una forzatura. Però hanno avuto coraggio, non sanno cosa li aspetta. Per quel che mi riguarda porterò un po’ di rock'n'roll». E Arisa, che invece vinse lo scorso anno con “Controvento”: «Non prendo sul serio la “nomenclatura” - dice -. Ed è bello fare qualcosa che di solito non si fa. Si mantiene un po’ di spontaneità. Se fossimo vallette di professione, magari potremmo risultare un po’ pallose. E poi così potrò mettere dei grandi vestiti, tanto non devo fare niente».
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