Atzmon, suoni jazz e tradizione yiddish

Il sassofonista sarà a Udine il 24 gennaio assieme all’Orient House Ensemble

UDINE. Gilad Atzmon & The Orient House Ensemble: dai Pink Floyd al Palamostre. Sabato 24 gennaio alle 20.45, al Teatro Palamostre di Udine, Euritmica inaugurerà infatti il 2015 della rassegna “Note Nuove” con un concerto di Gilad Atzmon, un sassofonista che Robert Wyatt ha definito recentemente su The Guardian “the best musician in the world today”.

Gilad Atzmon e The Orient House Ensemble, noti per fondere il linguaggio jazzistico con quello della tradizione yiddish, il funk, il rock e con sonorità tipicamente mediorientali, sono una delle formazioni più attive e preminenti nel circuito jazz a livello mondiale e stanno promuovendo il loro ottavo album “The Whistle Blower”.

Con l’apporto più tradizionale del nuovo batterista Chris Higginbottom e con l’eccellenza del bassista Yaron Stavi e del tastierista Frank Harrison, Atzmon esplora in particolar modo le possibilità del suo sax soprano, portandole ai massimi livelli per sensibilità interpretativa e varietà di effetti timbrici. Definito come un album morbido dal suo stesso autore, in questo nuovo lavoro non manca però la potenza, garantita dal gruppo in una modalità che solo una band di questo livello può offrire.

Il sassofonista originario di Tel Aviv è uno dei session players più richiesti al mondo, tanto che i Pink Floyd lo hanno voluto nell'organico per il loro “The Endless River”, il loro unico album negli ultimi vent'anni e pubblicato lo scorso novembre. Membro anche dei Blockheads di Ian Dury, durante la sua carriera ha affiancato sui palcoscenici più importanti al mondo altre superstar del calibro di Paul McCartney e Robbie Williams.

Il suo stile jazzistico è principalmente bebop/hard bop che sfocia agilmente nel free jazz, data la sua straordinaria capacità di improvvisazione che per velocità, energia e intensità lo porta spesso al punto di suonare due sassofoni contemporaneamente.

Gilad Atzmon è artista poliedrico noto anche in qualità di scrittore. I suoi due romanzi più conosciuti sono “Guide to the Perplexed” (2001) e “My One and Only Love” (2005), entrambi incentrati sull'esplorazione psicologica e sui risvolti storici e sociologici di ebraismo e sionismo.

Atzmon è infatti appartenente alla comunità ebraica e ne rappresenta l'aspetto più aperto e innovativo, impegnato nel superamento di antichi e recenti steccati religiosi e razziali, in aperta polemica con il nucleo più conservatore del suo Paese di origine.

Info www.euritmica.it

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