Da Sarajevo al Baron Gautsch: quel 1914 a terra e in mare

La storia offre il testo, un museo si trasforma in palco. Dal 19 giugno al 22 agosto, il Museo di guerra per la pace “Diego de Henriquez” di via Cumano 22 accoglie nei fine settimana un cartellone all’insegna del teatro e della danza, rassegna di quattro rappresentazioni a cura del Comune di Trieste in collaborazione con il Rossetti. Un progetto incentrato sui temi della Grande Guerra, dalla genesi ai personaggi, sino alle ripercussioni emerse a Trieste e in Europa, filo dipanato da opere firmate da autori come Gilberto Forti, Paolo Rumiz e Pietro Spirito.
Tre i titoli, quattro gli allestimenti. L’opera “A Sarajevo il 28 giugno”, a cura di Giulia Corrocher su testo di Gilberto Forti e idea di Paolo Rumiz, si avvale infatti di due parti e di due diversi cast. La prima tornata entra in scena il 19, 20, 26 e 27 giugno, il 3, 4, 10, 11, 17 e 18 luglio, proponendo una compagnia formata da Gianfranco Saletta, Fulvio Falzarano, Maria Grazia Plos e Maurizio Zacchigna, mentre la seconda parte - programmata il 31 luglio e nelle serate dell’1, 2, 7, 8, 14, 15, 21 e 22 agosto - si avvale degli attori Ariella Reggio, Paolo Fagiolo, Adriano Giraldi e Riccardo Maranzana.
Due le giornate in cartellone riservate a “L’ultimo viaggio del Baron Gautsch”, in programma il 24 e 25 luglio, tratto da un romanzo di Pietro Spirito, interpretato da Sara Alzetta con musiche composte da Giulio Centis, spettacolo ispirato alle vicende del piroscafo “Baron Gautsch”, nave passeggeri del Lloyd Austriaco salpata da Cattaro alla volta di Trieste e affondata per aver incocciato una mina di sbarramento, una tragedia determinata da un errore di manovra. Era il 13 luglio del 1914 e il fatto, arroventato da 130 vittime civili, divenne una sorta di spartiacque tra la pura tensione pre-guerra e l’entrata effettiva nel clima del conflitto: «La vicenda ha assunto una valenza ben precisa, divenendo una metafora particolare della Grande Guerra - ha ribadito lo scrittore Pietro Spirito - con l’affondamento del piroscafo anche l’impero centrale austriaco infatti crolla e con lui un’epoca intera».
Spazio anche alla danza contemporanea, genere che approda al museo con la Compagnia Areaarea di Udine il 12 luglio alle 18 (unica rappresentazione domenicale) e lo spettacolo “Ruedis ruote di confine”, su coreografie di Marta Bevilacqua, musiche di Leo Virgili e Gabriele Cancelli, eseguite dagli autori assieme a Marko Lasic. A proposito di musiche: la colonna sonora della rassegna è affidata al Quartetto Iris. Tutte le rappresentazioni teatrali avranno inizio alle 21. Prevendita da lunedi 8 giugno al Rossetti (lun-ven 9-14) e nei punti vendita del Rossetti (tel. 040-3593511).
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