Apre il “cantiere” Topolò: umanesimo dei monti

Da venerdì ventiduesima edizione della rassegna con musica, video, performance, documentari

GRIMACCO. "Il futuro forse non arriverà da fuori, ma sbucherà dalle nostre vene. Dobbiamo immaginare che qui e ora siamo in un luogo nevralgico, perché viviamo contemporaneamente il fallimento della modernità e quello della civiltà contadina. E da questo doppio fallimento che può uscire l'idea per un nuovo umanesimo delle montagne. Qui dove non e mai riuscito niente può accadere l'impensato". Le parole dello scrittore irpino Franco Arminio introducono uno dei temi trainanti della 22° edizione di Stazione Topolò che si inaugurerà venerdì, verso le cinque della sera. Il primo progetto che verrà presentato sarà infatti Topolò-Dordolla, a cura di Tommaso Saggiorato, dove arte e cultura si uniranno per resistere all'abbandono, in difesa del paesaggio e dei territori marginali, creando un cantiere aperto per il recupero di un terrazzamento.

La stessa sera, dopo il concerto di Aleksander Ipavec, la regista Alina Marazzi ritornerà a incontrare il pubblico di Topolò per parlare di Confini, cortometraggio da lei realizzato con filmati d'archivio della Grande Guerra e versi di Mariangela Gualtieri. Proprio su questa terra di confine che è stata immediata retrovia del fronte sull'Isonzo e della battaglia di Caporetto, i temi della Grande Guerra verranno rievocati pure nel live painting di Cosimo Miorelli con la narrazione storica di Tommaso Chiarandini e l'apporto sonoro di Massimo Croce: domenica verrà proposta dal vivo "15.18", una "diretta a distanza" a fumetti che narra le storie di due giovani soldati, Tite e Giuseppe, giorno dopo giorno, dal 24 maggio del '15 al 4 novembre '18, con uscite pubblicate online nell'esatto centenario degli eventi in esse rappresentate (www.15-18.it).

Al diavolo la guerra è il titolo invece del video realizzato dai ragazzi della Media Bilingue di San Pietro proposto sempre la sera di domenica. Ci saranno quindi le camminate alla riscoperta dei terrazzamenti e sui passi di Carlo Emilio Gadda.

Per i cantieri-laboratorio la Topolovska Minimalna Orkestra sarà impegnata in Exercises d'improvisation di Luc Ferrari, mentre un altro cantiere basato sull'ascolto sarà curato dal musicista Enrico Malatesta. E ancora video, cinema, documentari, performance, incontri, concerti: verranno presentati il documentario L'uomo sulla luna di Giuliano Ricci e il progetto per la creazione di una colonna sonora di Christopher Thomson per il film The New Wild.

L'architetto Francesco Escalona presenterà la sua Mappa commossa dell'Italia interna mentre Antonella Bukovaz interpreterà il suo nuovo poema Quieta e ardente. Ci saranno quindi la musicista e performer Cecilia Jonsson, John Grzinich, Simon Longo, Giovanni Maier e Paolo Pascolo, Andrea Massaria con Luca Demicheli ed Ermes Ghirardini, il duo Lehn-Bertoncini. Infine la violoncellista e compositrice Julia Kent sarà protagonista del gran concerto finale la notte di domenica 19 in una radura del bosco. Per il programma completo: www.stazioneditopolo.it

Franca Marri

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