Viaggio sulla Terra con Serafini e Signorelli

E questa sera a TriesteLovesJazz anche i fratelli sloveni Filip, Simon Peter, Andrej e Jernej Fegus con Daniel Schnyder
Di Gianfranco Terzoli

TRIESTE. Un quartetto di fratelli musicisti sloveni (Filip, Simon Peter, Andrej e Jernej Fegus) assieme al sassofonista Daniel Schnyder e il progetto del Duo Ornella Serafini-Ermanno Signorelli che parla del "Viaggio sulla Terra". Doppio evento questa sera a TriesteLovesJazz. Alle 21 al Parco del Museo Sartorio (in caso di maltempo alla Casa della Musica) con ingresso libero sarà di scena il Feguš String Quartet assieme a un compositore svizzero, ma statunitense d'adozione, a suo agio sia con musica da camera che avant-garde jazz.

«Suoniamo – precisa Jernej Fegus - per lo più repertorio classico per quartetto d'archi. Non improvvisiamo: eseguiamo solo parti scritte. Penso che la differenza tra classica e jazz non sia così grande come sembra. Suonare jazz è utile per i musicisti classici: è ritmicamente più complicato della classica, così possono migliorare il proprio senso del ritmo. Prima però si deve amare per essere in grado di suonarlo. Alla Scuola di Musica da Camera di Fiesole abbiamo studiato con due grandi maestri: Piero Farulli e Milan Skampa. Tutte le conoscenze in campo classico possono essere immediatamente trasferite nel jazz. Eseguiremo composizioni originali scritte da Schnyder, tranne una di Alessandro Grego, “Lošinj” (Lussino), stilisticamente diversa dal resto del programma e classificabile come musica classica contemporanea. Sarà il nostro primo concerto a Trieste, ma abbiamo suonato parecchio in Italia».

«Il pubblico italiano è molto gratificante per noi artisti, ci piace molto tenere concerti qui. Il nuovo cd in uscita - conclude - conterrà brani di soli compositori sloveni, poi abbiamo in programma diversi concerti».

Seguirà l'inedita, originale e sofisticata collaborazione tra la cantante, attrice e insegnante - che ha scritto testi e parti vocali del progetto - e il chitarrista e compositore, che ne curato musica e arrangiamenti. «Suoneremo – spiega Serafini - brani di Signorelli, editi e inediti, sposati con le mie parole, tranne due classici da film musicali. E' il mio primo lavoro da autrice ed è la prima volta che Ermanno accoglie le parole sulla sua musica. Racconta la vita dell'essere umano sulla Terra, toccandone tutte le fasi: dal brodo primordiale, alla curiosità giocosa dell'infanzia fino alla saggezza finale e oltre. È un invito a vedere la vita così com'è, a smettere di scappare e a decidere di meritare di gioirne, qualsiasi cosa accada. In questo viaggio abbiamo portato i nostri sapori mediterranei: quello classico, contemporaneo, attoriale, etnico, quello del buon cibo condiviso e anche il jazz. Speriamo diventi un cd, ma deve accadere in modo naturale. Signorelli, con cui avevo già lavorato e avevo avuto l'onore di sentire a una precedente edizione, ha una presenza e una forza sul palco davvero uniche. La sua musica incide emozioni nel cuore. Ascoltandola, mi è venuta voglia di cantarla e ho scritto i testi su due suoi brani. Con grande pudore glieli ho fatti ascoltare e lui si è riconosciuto. In futuro continueremo a creare insieme e a settembre presenterò il metodo “Bio Suono”».

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