Social e memoria per il 2017

di ALEX PESSOTTO
Ospiti quali Melania G. Mazzucco, Giulia Innocenzi, Antonio Caprarica, Andrea Scanzi, Massimo Carlotto, Roberto Vacca, Franco Causio, Abdon Pamich, Raffaele Tito. E, ancora, Thelmo Pievani, Antonello Caporale, Andrea Tarabbia, Carla Benedetti, Steno Ferluga, Furio Honsell. Oltre a tanti altri. Perché, a Cormonslibri 2016, di ospiti ce n'erano più di 400. A comporre un cartellone di più di cento eventi e a raccogliere circa 10mila presenze nelle dieci città della regione in cui si è snodato.
Dell'iniziativa firmata dal Comune di Cormons, in collaborazione con Culturaglobale, quella ieri conclusa è stata un'edizione record, «in quanto a numeri e a qualità» dice Renzo Furlano, anima della rassegna. In totale, si è dispiegata in 37 giornate: 18 di esse hanno rappresentato una più che corposa anteprima mentre le altre 19 hanno costituito il cuore vero e proprio dell'iniziativa. «Il tutto con un costo sostenuto da Regione, Fondazione Carigo, Camera di Commercio Gorizia e privati di 60mila euro - afferma Furlano -. Che possono essere molti se confrontati con altre esigenze, ma per dar vita a Cormonslibri assicuro che son davvero pochi». Non sono, comunque, solo i numeri a contare. Furlano, infatti, si sofferma sulle tematiche quest'anno affrontate: «Abbiamo cominciato con uno spettacolo con gli ospiti della casa di riposo di Cormons: è l'apice di un laboratorio teatrale per anziani che durerà due anni; in Italia è un caso unico. Ma abbiamo anche affrontato la disabilità mentale, l'autismo, la Sindrome di Down, il bullismo. E abbiamo parlato, con il contributo di studiosi, scrittori, artisti, giornalisti, di diversità, ambiente, economia, filosofia, religione, politica, migrazioni».
Non è tutto. «Ci sono stati 14 eventi per le scuole, dalle materne alle superiori, a interessare oltre 2400 studenti con spettacoli, laboratori, conferenze. E sono state inserite nel programma nove rappresentazioni con note attrici di "teatro sociale": Marta Cuscunà, Lucilla Giagnoni, Elisabetta Salvatori, Aida Talliente. Poi, l'incontro con il magistrato Giuseppe Lombardo in occasione della giornata della legalità ha visto la presenza di molti studenti". Né va trascurato il teatro per ragazzi. Come non è mancata la musica, con cinque concerti: Claudio Cojaniz, "Gone with the swing", il "Conciorto (concerto per ortaggi)", il concorso "Germogli». E ieri sera al Comunale di Cormons, a chiudere il programma, la Mitteleuropa Orchestra diretta da Giovanni Pacor con, sul palco, anche gli attori Elvio Scruzzi e Fabiano Fantini, il cantante Mathia Neglia.
Furlano tiene anche a ricordare il corso di giornalismo e il concorso per giovani giornalisti dedicato a Giulio Regeni mentre il premio letterario è stato dedicato ad Alessandro Pesaola. Tra le collaborazioni scientifiche vanno segnalate almeno quelle con la Sissa e l'Arpa, «ma voglio ricordare gli incontri de "Il Piccolo", resi possibili grazie al sostegno del suo direttore Enzo D'Antona». Continua Furlano: «La conferenza-spettacolo della Sissa, ad esempio, parlava dell'olfatto con tanto di distribuzione di caramelle; in qualche rassegna sarebbe stato un evento inusuale ma per noi è eccezionale nella sua normalità».
Il direttore artistico dell'iniziativa si sofferma poi su un altro numero: «C'è stato un ricambio di pubblico ad ogni evento dal 40 al 70per cento: significa che gli spettatori vengono alla Sala Italia o al Comunale di Cormons (sedi principali degli eventi) o in base al personaggio da seguire o in base all'argomento dell'incontro. In altre parole, il pubblico sceglie cosa andare ad assistere. E io spero che, nel tornare a casa, non abbia acquisito verità ma dubbi, voglia di riflettere».
Comunque, è andata più che bene. «E questo ci suggerisce di continuare sulla stessa strada. Affrontare argomenti impegnati e importanti in quanto fanno parte del nostro quotidiano: vogliamo, in qualche modo, fare informazione. Sintetizzo il senso di Cormonslibri in due parole: emozione e riflessione. Due elementi che, spesso, da noi coincidono. Quest'anno il titolo era "Stupore". Il prossimo anno sarà "Social e memoria" perché nel mondo virtuale tutto è senza radici. E vorremmo poi esaminare, secondo un'idea condivisa con Antonio Caprarica, l'ex Unione Sovietica e l'Oriente in genere in un percorso dal titolo "Il sole sorge (ancora) ad Est?". Continuando a porre dubbi, a stimolare quel pensiero che, spesso, sui social è latente».
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