Giornata-evento per i sette anni della Casa delle donne

Nel pomeriggio compleanno da celebrare nella sede di via Pisoni 3
Elisa Vladilo con la sua installazione
Elisa Vladilo con la sua installazione

TRIESTE Sette anni di attività da festeggiare per la Casa internazionale delle donne di Trieste. Oggi pomeriggio (lunedì 12 dicembre), alle 17.30, celebrerà questo compleanno nella sede di via Pisoni 3 in un evento che vedrà le premiazioni del concorso letterario “Elca Ruzzier - Una donna da non dimenticare” e la proiezione del video “Rimad’origine” nato da un evento di Public Art di Elisa Vladilo che ha avuto al centro un caleidoscopio di culture.

Inaugurata nel 2009 da nove organizzazioni femminili su progetto promosso dalla Provincia di Trieste con il sostegno della Regione, la Casa internazionale delle donne è diventata un punto di riferimento per il territorio «con i suoi tanti progetti - come spiega la sua presidente Tea Giorgi -, anche sul tema del lavoro, sinergie, collaborazioni, le centinaia di socie e anche occupandosi dell’accoglienza di donne migranti, offrendo loro la possibilità di sentirsi parte della vita cittadina».

La casa editrice Vita Activa è nata nel 2014 all’interno di un progetto di imprenditorialità femminile della Cid. «In due anni - racconta Gabriella Musetti, che ne è la direttrice editoriale - abbiamo pubblicato 12 titoli e siamo state presenti a Pordenone Legge, alla fiera della Piccola Editoria di Susegana e a Libri Insieme di Udine.

Ci occupiamo di narrativa, saggistica, libri per l’infanzia, di memoria, di viaggio, traduzioni e uno dei nostri compiti è anche quello di riscoprire testi di valore che non sono più in distribuzione. Un importante obiettivo è quello di accordarci con luoghi di lettura, circoli, anche fuori dal territorio, per la presentazione e diffusione dei libri».

Spiega Musetti: «Il concorso letterario è dedicato a una donna che ha lavorato molto per la nascita della Casa internazionale delle donne e che ha saputo coniugare impegno, solidarietà, apertura alle situazioni problematiche, positività. Peculiarità, queste, di molte donne del presente e del passato lontane dai riflettori».

«L’iniziativa - continua Musetti - intende offrire uno spazio alla memoria, attraverso la scrittura non solo di autrici donne, diffondendo la conoscenza e la valorizzazione di figure femminili realmente vissute che sono state o sono un riferimento all’interno del contesto familiare, la scuola, il lavoro, il volontariato, l'associazionismo,l'attività sociale, culturale e politica».

Il video “Rimad’origine”, con le immagini di Alessandro Mendizza e Paola Pisani che firma anche il montaggio, documenta invece l’omonima installazione dell’artista Elisa Vladilo, realizzata alla Stazione di Trieste nel 2013.

«Si è trattato di un intervento di Public art - spiega Vladilo - che con il colore ha creato un tappeto di 100 metri quadri in pvc sul quale 35 donne appartenenti a varie culture hanno scritto delle poesie nella loro lingua d’origine e tradotte in italiano, affinché in uno dei punti di accesso della città affiorasse il volto multiculturale del territorio nella sua dimensione poetica e artistica».

Il progetto è stato realizzato negli eventi di S/paesati e l’evento è stato promosso dalla Provincia di Trieste, dalla Regione, dalla Cpo del Comune di Trieste, con il permesso di Centostazioni, la collaborazione della Cid e dell’Ics. Nel 2016 dall’evento è nato anche un libro, edito da Vita Activa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:donne

Riproduzione riservata © Il Piccolo