“L’amica geniale” arriva al cinema la serie evento in sala per tre giorni

LA STORIA
Roma
L’amicizia di Elena e Lila che nasce sui banchi della scuola elementare in un rione popolare di Napoli negli anni’50 per diventare legame di una vita, storia avvincente e affresco d’epoca: arriva in tv “L’amica geniale”, bestseller mondiale di Elena Ferrante, otto puntate dirette da Saverio Costanzo e ispirate al primo volume della saga (edita in Italia da e/o). Dopo l’uscita evento in sala, oggi, domani e mercoledì (al Kinemax di Monfalcone e Gorizia e a The Space di Trieste), si vedrà in autunno su Rai1, Raiplay e sulla piattaforma Timvision. Più che fare «paragoni con la saga di Elena Ferrante spero che i lettori trovino in tv ciò che avevano lasciato nella pagina scritta», ha auspicato Costanzo alla Mostra del cinema di Venezia, dove le prime due puntate sono state accolte da lunghi applausi.
Rigoroso autore di cinema (La solitudine dei numeri primi, Hungry Hearts), il regista si è messo al servizio di un’operazione internazionale che punta a diventare blockbuster tivù. «Sono stato un lettore appassionato della saga, non ho esitato un secondo quando mi è stata chiesta la disponibilità né mi sono fatto spaventare dalla grandezza della produzione perché un regista per riuscire a trovare la bussola deve capire se il cuore, il nucleo del racconto somiglia a quello che può fare e io nei libri avevo trovato una condivisione di idee, di rappresentazione della società, una ostinazione nella ricerca anche pericolosa di una verità drammaturgica», ha detto Costanzo.
Per questo nella serie – dove spiccano le protagoniste Elisa del Genio e Margherita Mazzucco e Ludovica Nasti e Gaia Girace (Elena e Lenù bambine e ragazze) – si può ritrovare sia la potenza avvincente dell’amicizia e sia la carica morale della Ferrante con il valore dell’educazione (il deus ex machina è la maestra Oliviero che cambia la vita alle due bambine), dell’elevazione sociale con la cultura, dell’emancipazione femminile. «Con la’scusa’dei sentimenti guardi un’opera profondamente e contemporaneamente politica nel senso sentimentale del termine» ha sottolineato Costanzo. –
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