Sebenico apre al pubblico il lungomare dell’Armata

SEBENICO. A tre anni dall’inizio dei lavori, è stato inaugurato il lungomare che affianca il Canale di Sant’Antonio, il passaggio che da Sebenico porta al mare aperto e viceversa.
Per decenni in mano all’Armata popolare jugoslava, che l’aveva recintato con filo spinato, l’area è finalmente diventata di pubblico dominio, rivelandosi in tutto il suo splendore, con pinete, spiagge, piccole baie e un mare che anche i polinesiani invidierebbero.
La passeggiata è lunga 4 chilometri e 400 metri e per la sua costruzione è stato speso 1 milione e 430 mila euro. Il 70 per cento dell’investimento è stato coperto a fondo perduto dai fondi dell’Unione europea, il resto è stato assicurato da Contea di Sebenico, Assoturistica sebenzana, Agenzia regionale per lo Sviluppo, ministero croato del Turismo e Istituto pubblico per la tutela del patrimonio naturale della Regione sebenzana.
Il risultato è splendido, con gli abitanti di Sebenico e i turisti che possono ammirare un vasto tratto del canalone, in regime di tutela dall’ormai lontano 1974.
«Il lungomare costituisce un’incredibile opportunità di promozione turistica – lo ha dichiarato il governatore della Contea di Sebenico, Goran Pauk – ora abbiamo una specie di salotto marittimo, che sarà gratuitamente a disposizione per camminate, balneazione, sport e ricreazione. Ne potranno beneficiare tutti, semplici cittadini e sportivi. Abbiamo portato a termine la prima fase dei lavori, dimostrando che non sempre è obbligatorio coniugare le bellezze ambientali e gli impianti ricettivi, che sovente deturpano il paesaggio. Vogliamo che lungo la passeggiata sorgano locali dove si possano gustare i tipici prodotti enogastronomici di questa parte della Dalmazia».
Lo zupano Pauk ha annunciato che prossimamente comincerà il restauro della Fortezza di San Nicolò, edificata dalla Serenissima nel 1546 per proteggere Sebenico e immediati dintorni dai turchi. I lavori riguarderanno anche l’ antica chiesetta di Sant’Antonio del Deserto, come pure il riutilizzo a scopi civili di alcune strutture militari, come l’ex caserma Minerska, che il ministero croato della Difesa ha voluto cedere all’ amministrazione regionale.
Per Sebenico, dunque, si aprono nuove occasioni di rilancio proprio con il recupero di quelle aree che l’Armata popolare jugoslava aveva dichiarato off-limits.
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