Muore in metrò a Vienna, nessuno si ferma

Agonizzante in ascensore, la gente gli passa accanto. L’allarme solo al mattino dopo dalla donna delle pulizie
La stazione della metro di Vienna a Stephansplatz
La stazione della metro di Vienna a Stephansplatz

Un uomo di 58 anni si è accasciato sul pavimento di un ascensore della metropolitana di Vienna, colpito da infarto, ed è morto dopo un’agonia durata 5 ore. In tutto quel tempo i viaggiatori sono entrati e usciti dall’ascensore, hanno scavalcato il suo copro esanime, ma nessuno si è chinato per chiedergli come stesse, nessuno ha suonato il campanello d’allarme per chiedere aiuto, nessuno ha segnalato quella persona sofferente alla polizia o al personale di sorveglianza della metropolitana, presente in quasi ogni stazione.

L’episodio che appare incredibile per una città come Vienna, che si suppone civile, è accaduto la notte di Santo Stefano, in cui i mezzi di trasporto pubblico erano in servizio continuato, essendo giornata festiva. L’uomo era giunto alla stazione della Volksoper, che si trova in pieno centro, tra il Ring e il Museumquartier. Normalmente per uscire si prendono le scale mobili, ma lui aveva preferito l’ascensore, forse perché già si sentiva male. Una volta dentro, è crollato sul pavimento.

A quell’ora tarda la metropolitana non era affollata e non molte persone prendono l’ascensore. Di solito lo fanno gli anziani, chi ha difficoltà di deambulazione, gente con pacchi o valigie. La videocamera di sorveglianza all’interno della cabina, tuttavia, ha registrato un certo viavai di passeggeri. Entravano nell’ascensore, schivavano il corpo steso a terra o lo scavalcavano e poi uscivano, come niente fosse. A occuparsi dello sventurato agonizzante è stato soltanto l’addetto alle pulizie, giunto alle 7 del mattino.

Ha chiesto l’intervento dei sanitari, ma ormai era troppo tardi: l’uomo è deceduto durante il trasporto in ospedale. Appena l’episodio è stato reso noto sono scoppiate le polemiche. Parole di indignazione sono state pronunciate nei confronti degli utenti della metropolitana, che avrebbero potuto salvare una vita umana, se solo fossero meno indifferenti alla sorte del poveretto steso a terra. Ma anche e soprattutto nei confronti del personale di servizio, che avrebbe dovuto accorgersi di quanto era accaduto, proprio perché tutti i corridoi, le scale, le banchine, gli ascensori della metropolitana sono videosorvegliate e sono previste ispezioni periodiche di routine.

La “Wiener Linien”, azienda comunale che gestisce i trasporti pubblici nella capitale – tram, autobus e metropolitana – ha comunicato che due dipendenti, cui spettava il compito di sorvegliare la stazione della Volksoper, sono stati sospesi dal servizio e con tutta probabilità saranno licenziati per grave negligenza. Ma dell’episodio si sta occupando anche la polizia, che ha preso in consegna le registrazioni delle videocamere a circuito chiuso, per cercare di identificare le persone entrate nell’ascensore, mentre l’uomo era a terra: potrebbero essere tutte perseguite per omissione di soccorso. La “Wiener Linien”, dal canto suo, hanno assicurato in futuro controlli più diligenti lungo la sua rete di trasporti.

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