Asilo croato-italiano posata la prima pietra della nuova struttura

UMAGO. Nel rione di Comunella a Umago è stata versata la prima carriola di calcestruzzo del nuovo asilo d'infanzia “Radost–Gioia”, del costo pari a 5,3 milioni di euro inclusi gli arredi, un progetto considerato il più grosso investimento del momento in Istria.
La struttura concepita come un villaggio istriano sorgerà su un lotto di 5.246 metri quadrati e disporrà della superficie utile pari a 2.500 mq. A lavori ultimati tra la fine del 2016 e gli inizi del 2017 potrà accogliere circa 200 bambini suddivisi in 10 gruppi didattici nelle sezioni italiana e croata.
L'asilo disporrà di ampi vani di soggiorno,della palestra per la cultura fisica, di sale per l'attività musicale e per l'arte, di spazi polivalenti, dell'infermieria e della cucina che preparerà il cibo anche per le sezioni periferiche. All'esterno ci saranno spazi concepiti e attrezzati per l'attività all'aria aperta e un ampio parcheggio di 60 posti per le necessità del personale e dei genitori. Il progetto viene ritenuto notevolmente all'avanguardia soprattutto in tema di sicurezza ed efficienza energetica tanto che il Fondo croato per la tutela dell'ambiente contribuisce finanziariamente alla sua costruzione con l'importo di 710 mila euro.
Come sottolineato durante la cerimonia dal sindaco Vili Bassanese, Umago continua a investire risorse importanti nel settore dell'educazione e dell'istruzione e l'intenzione è quella di portare al massimo livello in Croazia il già alto standard. Dalle casse cittadine ha spiegato, versiamo 315 euro per bambino e a carico dei genitori ne vanno altri 80, in totale dunque 395 euro che è l'importo più alto in Croazia. Il sindaco ha quindi ricordato che nell'ambito del progetto “Umago–città dei bambini 2010–2020” sono già stati ristrutturate o ricostruite le scuole elementari di Giurizzani, Babici e Bassania mentre è in corso la costruzione della nuova scuola a Petrovia. Entro 5 anni ha aggiunto, verranno rimessi a nuovo tutti gli altri edifici per un investimento complessivo pari a 12,5 milioni di euro. Investiamo non solo nelle strutture edilizie cosi ancora Bassanese, ma anche nello standard didattico–pedagogico tanto che le istituzioni dispongono di pedagoghi, psicologi, terapeuti per la riabilitazione, logopedisti e infermiere.
(p.r.)
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