Gli esuli lamentano il mancato invito al seminario Anpi

Nessuna testimonianza degli esuli al seminario milanese dell’Anpi sul confine orientale. E all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) la cosa non garba. «Avendo ricevuto via posta...
sterle trieste forum de il piccolo candidati codarin rosato sponza nella foto codarin
sterle trieste forum de il piccolo candidati codarin rosato sponza nella foto codarin

Nessuna testimonianza degli esuli al seminario milanese dell’Anpi sul confine orientale. E all’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) la cosa non garba.

«Avendo ricevuto via posta elettronica l’invito al seminario organizzato dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia dal titolo “La drammatica vicenda dei confini orientali” che avrà luogo sabato 16 gennaio a Milano - rileva una nota firmata dal presidente Renzo Codarin - l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia osserva con rammarico che nessun rappresentante degli esuli istriani, fiumani e dalmati è stato coinvolto come relatore. Lungi da noi manie di protagonismo e di presenzialismo, riteniamo solamente che la testimonianza diretta di chi ha vissuto queste “drammatiche vicende” in prima persona possa costituire un valore aggiunto ad iniziative di questo genere«.

«Il tempo procede - scrive l’esponente degli esuli - inesorabilmente, sono ancora pochi i testimoni lucidi degli avvenimenti in oggetto e riteniamo opportuno sfruttare ogni occasione per sentire la loro voce, così come giustamente avviene con reduci e sopravvissuti ad analoghe tragedie del secolo scorso».

«Milano, inoltre, ha avuto in questi ultimi tempi molto in comune con la storia delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata - prosegue Codarin - a partire dall’avvio dell’iter che porterà all’erezione di un monumento in memoria delle vittime di queste catastrofi che hanno colpito così tanti nostri connazionali, senza distinzione di estrazione sociale e di idea politica, per proseguire con il seminario di aggiornamento del Miur dedicato agli insegnanti ed organizzato con il coinvolgimento dell’associazionismo degli esuli, riscuotendo ancora una volta apprezzamenti e cospicue adesioni, a testimonianza del crescente interesse per una pagina di storia troppo a lungo taciuta o mistificata».

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