Pola, lo Scoglio Olivi alla sfida dei maxiyacht

L’australiana Scenic Cruise ha commissionato al cantiere navalmeccanico uno scafo per crociere extralusso: avrà in dotazione anche un minisommergibile

POLA. Nei tanti anni della sua lunga storia il cantiere navalmeccanico Scoglio Olivi ha costruito navi di tutti i tipi, dalle mastodontiche petroliere di 250mila tonnellate alle chiatte di 2.550 tonnellate, e da ultimo alle sofisticate navi draga per operazioni delicate nei porti. Ma mai, almeno finora, le maestranze si erano cimentate con imbarcazioni di alto lusso, destinate al trasporto di una clientela al top dell'esclusività.

Ed ecco allora la sfida: la compagnia australiana Scenic Cruise ha commissionato allo Scoglio Olivi la costruzione di un maxiyacht che dovrebbe chiamarsi Scenic Eclipse ed essere impiegato per viaggi e crociere di lusso, o ancora per spedizioni turistiche al sapore di avventura.

La notizia non è stata diffusa dalla direzione del cantiere ma è pubblicata sulle pagine internet Cruise–Mapper. Il megayacht potrà imbarcare 228 passeggeri e avrà lo scafo antighiaccio (Titanic docet) per navigare tranquillamente anche ai due poli della Terra. Sarà dotato di eliporto, e anche di un piccolo sottomarino capace di sette posti, in modo da portare i vogliosi di avventura anche nelle profondità degli abissi. Inoltre a bordo si potrà contare su una sala cinema/teatro con 240 poltrone, piscine con acqua riscaldata, palestra, wellness, bar, gommoni e kayak posizionati a poppa.

Per quel che riguarda l'alimentazione a bordo, saranno disponibili sei ristoranti: uno sarà specializzato in cucina asicatica, un altro in quella francese contemporanea, un altro ancora in quella italiana.

I passeggeri troveranno sistemazione in un centinaio di suite di superficie compresa tra 32 e 344 metri quadrati, ognuna con balconcino e con maggiordomo disponibile 24 ore al giorno. Già a questo livello si può parlare di lusso elevato che richiederà ovviamente un esborso non irrilevante per chi deciderà di imbarcarsi. Ma a chi vorrà spingersi ancora più in là non rimarrà che prenotare il penthouse di 233 metri quadrati. Il progetto è ancora il fase di definizione, per l'arredamento degli interni ci si affiderà a Karen Moroney, consorte dell'armatore Glen Moroney.

Dopo il viaggio inaugurale tra Istanbul e Venezia previsto nel 2018, la Scenic Eclipse punterà la prua verso il Canada, i Caraibi, Cuba, il Sudamerica, i fiordi del Cile e l'Antartide dove si soffermerà per tre mesi all'anno. Per le spedizioni turistiche ai poli del pianeta non imbarcherà piuùdi 200 passeggeri. Nel caso si dimostrassero ancora una volta all'altezza - e non c'è dubbio che sarà così - le maestranze polesi potrebbero vedersi commissionato in seguito un megayacht gemello. (p.r.)

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