Fiscalità di vantaggio, pressing su Roma

Una finestra aperta, dai palazzi romani, sul territorio goriziano e le sue sofferenze economiche. E' per certi questo l'importante convegno organizzato per venerdì 5 febbraio a Gorizia dalle Acli provinciali, che, non a caso, vedrà anche la partecipazione del sottosegretario del Ministero dell'economia e delle finanze Pier Paolo Baretta. Il convegno si terrà negli spazi della Fondazione Carigo di via Carducci alle 11, ed avrà per titolo “Zona franca urbana, fiscalità di vantaggio. Forze e debolezze del territorio di confine: una soluzione possibile”. Con Baretta parleranno anche la senatrice del Partito Democratico Laura Fasiolo ed i presidenti nazionale e provinciale delle Acli Gianni Bottalico e Silvia Paoletti, ma nel dibattito, aperto a tutti gli interessati, saranno coinvolti anche molti rappresentanti delle categorie produttive di Gorizia e del suo territorio.
L'incontro, come ha spiegato ieri Silvia Paoletti presentando l'appuntamento del 5 febbraio, si propone come un momento di riflessione e come occasione utile per lanciare spunti di discussione, ma servirà anche a mostrare da vicino ad un rappresentante del Governo la difficile realtà quotidiana di tante imprese e famiglie goriziane e isontine. «Le Acli sono sentinelle del territorio – ha detto Paoletti -, e pongono al primo posto la dignità delle persone. E dignità significa anche avere la possibilità di lavorare, avere una sicurezza economica e poter mantenere una famiglia. In tal senso il nostro è un territorio che sta soffrendo fortemente, a causa della concorrenza slovena. Che è leale, voglio sottolinearlo, ma è pur sempre una concorrenza molto forte». Potrà scoprirlo in prima persona Baretta, che in occasione della visita goriziana verrà portato oltreconfine a constatare la vivacità delle realtà imprenditoriali, e non solo, della Slovenia. «Un dato su tutti – dice Paoletti -: la pressione fiscale in Italia è superiore al 50%, mentre in Slovenia, ma anche in Austria, si va dal 25 al 27%. Una differenza troppo marcata. Vogliamo fa capire quanto sia importante per Gorizia ma anche per altre zone del territorio regionale poter avere una zona franca urbana». Un provvedimento che non deve essere visto come un ritorno al passato, ha detto la senatrice Fasiolo, anche lei presente ieri alla conferenza stampa per ricordare la necessità di fare sinergia su tutto il territorio per raggiungere un risultato. «Dobbiamo uscire dalle logiche assistenzialiste del passato – ha detto -, e capire che un intervento come quello della Zona franca urbana non deve essere necessariamente eterno.
Marco Bisiach
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