Veglia: vogliamo un turismo sostenibile
VEGL. IA
Gli abitanti di Veglia bocciano il progetto del controverso imprenditore zagabrese Tomislav Horvatinci„ per la costruzione di un lussuoso insediamento turistico in zona Sottovento. In un'area di circa 46 chilometri quadrati, nella parte ovest dell'isola, il tycoon intende approntare un resort da un miliardo e mezzo di euro. Il resort occuperebbe una zona tra il villaggio di Pinezici (Cambon di Santa Fosca) e lo scalo traghetti di Valbisca. Horvatinci„ ha acquistato anni fa circa 100 ettari di terreno agricolo, che ora va trasformato in terreno edificabile.
È stata organizzata una tavola rotonda nella Piccola aula di Palazzo comunale a Veglia, promossa dal Consiglio per lo sviluppo sostenibile dell'isola, associazione che raggruppa un gruppo di intellettuali veglioti attivi con varie iniziative per il miglioramento delle condizioni di vita in quella che - assieme a Cherso - è la più grande isola dell'Adriatico. Nell’incontro, cui hanno aderito lavoratori turistici, politici, ambientalisti, esponenti di associazioni non governative ed esperti della facoltà fiumana di Economia, è stata manifestata contrarietà ai megaprogetti turistici e industriali per l'isola. Uno di questi riguarda appunto Horvatinci„, fra l’altro condannato a novembre dal tribunale di Sebenico a un anno e 8 mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena per tre anni e il pagamento di 22 mila euro per le spese processuali, per la tragica morte in mare dei coniugi padovani Francesco Salpietro, 63 anni, e Marinelda Patella, 61 anni. Una sentenza mite: il pubblico ministero ha impugnato la sentenza e Horvatinci„ sarà processato in un tribunale di secondo grado.
«No» anche a un nuovo progetto firmato dal colosso edile Krk. Prevede la costruzione nell'insenatura di Cavlena, nelle vicinanze di Malinska (coste occidentali dell'isola), di un campeggio per 12 mila turisti. Non garba agli isolani neanche l'annunciato (ma a lungo termine) trasferimento a Castelmuschio (Omisalj) del porto di Fiume. Veglia - è stato detto - non ha bisogno di progetti faraonici ma di un turismo sostenibile, a misura d'uomo. (a.m.)
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