Apre il parco rifatto dai richiedenti asilo

DUINO AURISINA. Si chiama “Parco del mondo”, sarà inaugurato venerdì alle 18 ed è il frutto di un lavoro che ha visto impegnati i richiedenti asilo che hanno trovato ospitalità, fino allo scorso dicembre, al Villaggio del Pescatore. Al suo interno ci sono tanti giochi per i bambini, rimessi a nuovo dopo un lungo periodo di abbandono alle intemperie, e, novità assoluta, sarà allestita un’aiuola di piante aromatiche che saranno a disposizione dei residenti.
L’intervento di pitturazione e restauro dei giochi (molti dei quali sono in legno), di pulizia del terreno, potatura degli alberi, è stato portato a termine da una ventina di richiedenti asilo, provenienti da Paesi come l’Afghanistan, il Pakistan, il Senegal, con il coordinamento del Comune di Duino Aurisina, di Casa Cave e del Consorzio italiano di solidarietà. Quest’ultimo ha ricevuto dalla Regione le risorse finanziarie necessarie per acquistare gli attrezzi per pulire il parco e trasportare i rifiuti, nell’ambito di uno dei tanti processi di integrazione in atto nel Friuli Venezia Giulia.
Casa Cave, denominazione nella quale il secondo termine è l’acronimo di Contemporary art Visogliano Europa, si propone da tempo, nell’ambito del comune di Duino Aurisina, come soggetto che punta a creare una simbiosi fra arte, scienza e società, per far crescere il territorio attraverso la partecipazione della popolazione residente «ma anche di chi è in transito – precisa Fabiola Faidiga, responsabile di Casa Cave – in una prospettiva di sviluppo e sostenibilità».
In questo contesto socio-culturale ha preso le mosse l’iniziativa che culminerà nell’inaugurazione di venerdì. «I richiedenti asilo, nell’intento di rendersi utili alla collettività che li ha accolti – precisa Faidiga – hanno rimesso a nuovo le altalene, la giostra, il cavallino, potato gli alberi, pulito il terreno. In tutto erano una ventina – aggiunge – e dopo dicembre, completato l’intervento, se ne sono andati, perché trasferiti alle varie destinazione previste dal programma di integrazione, ma venerdì una loro delegazione sarà presente. Crediamo – prosegue la responsabile di Casa Cave – che esista un filo rosso che unisce il sociale alla cultura. L’idea del parco da rimettere a posto – osserva – per opera dei richiedenti asilo del Villaggio del Pescatore ha rappresentato proprio la volontà di trovare un punto di incontro fra il problema dell’immigrazione e gli abitanti. In questo modo – conclude Faidiga – cerchiamo di far crollare le barriere dovute soprattutto al pregiudizio. Speriamo che i residenti vengano numerosi all’appuntamento».
All’inaugurazione tutti sono invitati a portare piante aromatiche come prezzemolo, timo, salvia, rosmarino, menta, lavanda, che saranno sistemate nell’apposita aiuola e di cui, quando cresceranno, tutti potranno beneficiarne.
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