Bambù gigante e Goji, l’Oriente a Medea

MEDEA. Dal lontano Oriente fino a Medea. Le bacche di Goji, tra i frutti con il maggior quantitativo di sostanze nutritive al mondo, originarie dell'Asia e più precisamente delle valli himalayane, del Tibet, della Mongolia ,vengono ora coltivate direttamente nella nostra regione in provincia di Gorizia. I preziosi frutti potranno essere consumati finalmente freschi e non solo grazie all'intraprendenza dell'imprenditore agricolo Franco Zuttioni, titolare dell'omonima azienda agricola di Medea . Un progetto nato per scopi commerciali e che si è avviato con la piantumazione di 150 piantine di Lycium Barbarum (nome latino della pianta orientale) su un terreno di circa 1000 metri quadrati. Le componenti biologiche delle piante sono state certificate dal Sistema fitosanitario nazionale perché spesso sotto il nome di Goji in commercio si trovano anche specie di piante denominate Lycium chinense che non hanno niente a che fare con i veri frutti di Goji. Essendo un albero da frutto, la pianta di Goji, cresce in forma arbustiva fino a 2 o 3 metri d’altezza. Le prime bacche spunteranno già nel primo anno di coltivazione, ma la produzione entrerà a pieno regime tra i 3 e i 5 anni. I suoi frutti hanno diverse applicazioni in campo alimentare e anche curativo: le sue sostanze antiossidanti proteggono dalle forme cancerogene, favoriscono il benessere della persona e della sua longevità . «Il Goji - sottolinea Franco Zuttioni- è tra i dieci frutti al mondo che contegono la più alta quantità di antiossidanti e di proprietà nutritive . Il frutto potrà essere consumato fresco ed è proprio su questo mercato che punta la mia produzione. Il raccolto ottimale si potrà raggiungere dopo il terzo anno di coltivazione». Franco Zuttioni non è nuovo a scelte alternative in campo agricolo e commerciale. Già da qualche anno ha deciso di affiancare alle colture tradizionali la coltivazione di piante insolite per questo territorio. Lo scorso settembre ha piantumato il bambu gigante, che sta proseguendo in questi mesi, senza intoppi, la sua fase di crescita e lo ha ora affiancato alla coltivazione delle piante del Goji.«Sono investimenti importanti - spiega Zuttioni-. Oggi le coltivazioni tradizionali come il mais, il frumento e altre colture estensive non rendono dal punto di vista economico per quelli che sono i nostri sacrifici e il lavoro svolto. Se voglio continuare l'attività agricola devo cercare soluzioni diverse che siano economicamente redditizie e che tutelino e avvantaggino anche l'ambiente naturale. Sotto questo aspetto il bambù gigante e i frutti del goji aprono interessanti prospettive».
Marco Silvestri
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