“Tosco” in ospedale fra la vita e la morte

Ferito nello schianto contro il guardrail viaggiava con un compagno dell’Isonzo San Pier e un altro calciatore della Romana
Di Tiziana Carpinelli

SAN PIER D’ISONZO. Su quel letto d’ospedale, Tosco, lotta disperatamente. Con tutte le forze di un calciatore che quando arriva al 90° di una partita-salvezza sa che non ci si può accontentare del pareggio. Ci vuole determinazione. Ed è ciò su cui contano i compagni di squadra dell’Isonzo San Pier, sconvolti alla notizia che su quella Polo, schiantatasi contro il guard-rail all’alba di lunedì, c’era proprio lui, Todor Radev, per tutti Tosco. Un ragazzo che la vita non ha risparmiato, orfano di padre e madre già a vent’anni. Vive con gli zii a Monfalcone, dopo aver lasciato la Campania. Si mantiene lavorando come tubista in una ditta dell’appalto Fincantieri, coltivando il sogno del pallone. Le condizioni di Tosco sono al momento molto critiche, gravi. È ricoverato in prognosi riservata nella Terapia intensiva, per via dei traumi riportati nell’impatto col guardrail dell’A4 che ha “infilzato” la vettura penetrando nell’abitacolo dal parabrezza anteriore. I medici dell’ospedale di Udine che lo assistono in queste ore non hanno ancora potuto intervenire chirurgicamente. Troppi gli ematomi cerebrali riscontrati al capo.

Ieri mattina il 23enne di origini bulgare è stato sottoposto a una Tac, i cui esiti non sono per ora noti. Il team del presidente Alessandro Sità è sconvolto: due atleti feriti in un solo colpo è una notizia durissima da digerire. Infatti, quel drammatico sabato notte, a bordo della Polo al rientro da Lignano c’era anche, sul sedile del passeggero, un altro compagno di squadra: il 20enne Luca Veneziano, figlio del mister Roberto Veneziano, allenatore del Mariano. E proprio contro la squadra del papà, domenica pomeriggio, il giovane aveva giocato, subendo due gol. In campo con lui c’era anche Tosco, ormai «uno di casa». Poi la sera i due ragazzi, assieme a un altro calciatore, il 25enne Denis Del Bello, in forza alla Romana, avevano deciso di partecipare a una festa organizzata dal “Mr. Charlie”. In zona non ci sono molti divertimenti, da quando diversi locali hanno abbassato la serranda. Così si è puntato su Lignano, ultimo baluardo per le discoteche. Al rientro guidava Del Bello. Attorno alle 4, per cause al momento ancora al vaglio della Polstrada di Gorizia, che non esclude il colpo di sonno, la Polo è uscita autonomamente di carreggiata all’altezza di Aiello, su un rettilineo. «Tosco - riferisce mister Veneziani - che conosco bene perché è amico di mio figlio e frequenta anche casa mia stava dormendo sul sedile posteriore, già dalla partenza di Lignano. Me lo ha raccontato Luca. Mio figlio invece era sveglio e posso dire che è vivo solo perché indossava, come Denis, la cintura». Non si raccomanda mai abbastanza ai giovani di prendere questa precauzione, che per il Codice stradale è un obbligo.

Nell’impatto tremendo il 20enne ha riportato diverse ferite: i vetri del parabrezza gli si sono conficcati nel viso. Oggi sarà sottoposto a una visita oculistica per verificare non vi siano danni al visus. Luca Veneziano sta assumendo antibiotici ed è bendato, ma non è in pericolo. Sta meglio anche il 25enne guidatore, dimesso ieri dall’ospedale palmarino, per un trauma alla fronte, che pare si sia assorbito senza troppe conseguenze. «È stato Luca a dare l’allarme per primo, chiamando il 118 - spiega il padre -: è uscito dal parabrezza ormai frantumato e ha chiesto aiuto». «Quella mattina - prosegue Veneziani -, avevo uno strano sentore e mi sono svegliato alle 6. Non sono neppure andato in bagno: ho preso il telefonino e c’era il messaggio delle 5.28 di mio figlio, che mi riferiva dell’incidente». Un momento terribile, che non si può descrivere. Poi la corsa trafelata all’ospedale. «Siamo vicini a Tosco, speriamo che ce la faccia e torni presto a giocare con la squadra: se lo merita», conclude il mister, ancora scosso.

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