Viabilità diventa vetrina per la chiesa di San Proto

SAN CANZIAN D’ISONZO. Sarà valorizzata con una nuova viabilità l'area della chiesetta medievale di San Proto, edificata sui resti di un precedente luogo di culto paleocristiano sorto lungo la via...
Di Laura Blasich
Altran San Canzian-Resti archeologici chiesa di san Proto Foto Maurizio Altran
Altran San Canzian-Resti archeologici chiesa di san Proto Foto Maurizio Altran

SAN CANZIAN D’ISONZO. Sarà valorizzata con una nuova viabilità l'area della chiesetta medievale di San Proto, edificata sui resti di un precedente luogo di culto paleocristiano sorto lungo la via Gemina, antica strada romana che da Aquileia si dirigeva a oriente. L'intervento vedrà il via già la prossima settimana, perché la giunta comunale nella sua ultima seduta ha approvato la revisione del progetto per la costruzione della rotatoria all'incrocio "della pesa", tra le vie Macorina e Bravizze a San Canzian d'Isonzo. La revisione progettuale riguarda proprio l'inserimento nei lavori previsti dal primo lotto per la costruzione della rotatoria e del rifacimento dei marciapiedi anche quelli per la riqualificazione del tratto di strada antistante la chiesetta di San Proto per una spesa complessiva di 100mila euro, coperta tutta da fondi comunali. L'obiettivo dell'intervento, illustrato ai cittadini due mesi fa, è quella di far percepire agli automobilisti e ai passanti in transito di essere entrati in una zona di particolare pregio artistico e archeologico. «Verrà quindi innalzata e diversificata la pavimentazione stradale prospiciente la chiesa - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Luciano Dreos -, ricavando uno slargo, quasi una piazzetta, fruibile in particolari occasioni come cerimonie, concerti e attività culturali in genere». Il progetto prevede che la larghezza della sede stradale sia ridotta a 5,50 metri e rialzata di circa 15 centimetri. Sarà inoltre rifatto il tratto di marciapiede di via Romana fino all'incrocio con via Macorina e sostituita la cordonata che delimita l'area verde archeologica. La tipologia dei materiali usati è stata scelta per dare risalto all'area e quindi la nuova cordonata sarà in pietra Piasentina, la sopraelevazione della sede stradale in cubetti di porfido, mentre il tratto di nuovo marciapiede avrà le stesse caratteristiche di quelli della adiacente rotatoria in modo da dare una continuità stilistica all'intervento. Per rendere ancora più caratteristico il luogo, nel tratto di strada in porfido la carreggiata verrà delimitata su ambedue i lati con faretti a scomparsa. «L'amministrazione intende inoltre proporre alla Curia, proprietaria dell'area della chiesetta di San Proto, l'esecuzione di un raccordo pedonale dalla strada - afferma l'assessore Dreos - e una diversa illuminazione dell'edificio sacro. Se la risposta sarà positiva, il progetto verrà inviato alla Soprintendenza archeologica per le autorizzazioni del caso». I lavori affidati all'impresa Comand di Mortegliano inizieranno, compatibilmente con le condizioni atmosferiche, lunedì prossimo. Anche questo progetto è stato redatto dall'Ufficio tecnico comunale (il perito Maurizio Allegra per la progettazione e la direzione lavori e l'ingegner Federico Franz, quale Rup e responsabile della sicurezza).

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