Spunta una “cordata” che vuole salvare la Pro loco
RONCHI DEI LEGIONARI. Una “cordata” di ronchesi intenzionati a proseguire sulla strada intrapresa quasi cinquant’anni fa. È quella che, ieri mattina, ha fatto sentire la sua voce, contattando il presidente uscente, Giovanni Bertossi, e facendo sapere, attraverso un suo delegato, che la voglia c’è e verrà concretizzata nei prossimi giorni. Ogni dettaglio, ogni particolare sarà discusso in occasione di un incontro proprio con Bertossi. Chi è pronto a scendere in campo vuol vedere i conti, controllare i documenti, passare al setaccio tutto prima di prendere una decisione definitiva.
«È comunque un buon segno - sottolinea Bertossi - perchè evidentemente c’è qualcuno che ha volontà di continuare. Io avevo già espresso la mia decisione e resto a disposizione per illustrare tutta l’attività intrapresa negli ultimi tre anni e, quindi, passare le consegne. È stato, nonostante le difficoltà e nonostante le tante incertezze, un bel periodo e ringrazio di cuore chi mi è stato vicino in questi tre anni».
Dunque la speranza c’è. Ma tutto è rinviato, ancora una volta, ai prossimi giorni, alle decisioni conclusive. E non sarà facile riprendere il timone. Un’incongnita è doverosa già al momento attuale. Ce la farà, il nuovo direttivo, a riproporre il classico e ormai tradizionale appuntamento con l’Agosto Ronchese? Il tempo stringe e non è facile allestire una kermesse di questa portata in poco, pochissimo tempo. Ma, forse, chi ha pensato di non far morire la Pro loco ha altri programmi da proporre nel prossimo futuro.(lu.pe.)
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