I vini di Ronchi fanno scuola in Slovenia

RONCHI DEI LEGIONARI. Ronchi dei Legionari fa scuola. Anche nella produzione dei vini. La tradizione, la passione ed anche le nuove tecniche adottate sono alla base di tanti successi. Come quello che l’azienda Brotto Marcello di Vermegliano e l’azienda Tenuta di Blasig e l’azienda Barducci di Soleschiano hanno ottenuto, in Slovenia, in occasione della 34.a edizione della “Vinska Vigred 2016”, la festa del vino di Metlika, kermesse di maggior valore e maggior richiamo della Slovenia. Ospiti dell’azienda agricola Barducci, i protagonisti di questa affermazione sono stati premiati l’altra sera dal vicesindaco, Livio Vecchiet, uno degli artefici della partecipazione ronchese in terra slovena, nel quadro di una quasi cinquantennale attività di gemellaggio con Metlika. «Sono aziende storiche della nostra città – ha detto Vecchiet - che con questo importante riconoscimento portano lustro e vanto alla nostra comunità, a cui l’amministrazione porge un grande ringraziamento per il lavoro che svolgono quotidianamente».
Alla cerimonia hanno preso parte anche rappresentanti di altre aziende agricole di Ronchi dei Legionari e il sindaco Roberto Fontanot. Queste aziende sono frutto del lavoro di generazioni, di padri e nonni che hanno iniziato tanti anni fa la coltivazione della vite, e ora sono condotte dai figli, che sono stati capaci di fare un salto di qualità alla loro produzione. Grazie alla tecnologia, alle nuove conoscenze, all’aiuto di enologi e dei laboratori di analisi del vino, ma anche della passione di questi imprenditori giovani. A Metlika sono arrivati grandi risultati. La medaglia d’oro è stata assegnata all’azienda Brotto per il merlot del 2013 (punteggio 18,20), per il pinot del 2014 (17,63) e per il refosco del 2013 (17,53), ma anche alla Tenuta di Blasig per il merlot del 2013 che ha ottenuto il punteggio di 17,90. La medaglia d’argento ha arriso invece all’azienda Barducci per il refosco del 2015, con un punteggio di 17,50 e per il chardonnay del 2015, con un 17,37. «Spero che questo lavoro abbia continuità – ha proseguito Vecchiet – e che ci sia sempre un grande legame tra amministrazione e produttori, per il bene della comunità, per la nostra crescita economica e per l’affermazione di quelle che sono le nostre peculiarità, frutto di lavoro, passione e tanti sacrifici».(lu.pe.)
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