Gara di solidarietà a San Canzian

In campo l’ente locale con “Settembre inVita”: nuove attrezzature al San Polo

SAN CANZIAN D’ISONZO. “Settembre inVita” punta a dotare di nuove attrezzature l’ospedale di San Polo, trovando al proprio fianco anche quest’anno l’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo. In una delle ultime sedute, la giunta ha deciso di concedere il patrocinio al nuovo progetto, facendosene portavoce e promotrice di una sottoscrizione all’interno della comunità. Nella prima riunione utile del Consiglio comunale, il sindaco Silvia Caruso inviterà i consiglieri e i suoi assessori a devolvere il gettone di presenza spettante per la seduta al sostegno dell’iniziativa.

«Prendiamo inoltre atto della disponibilità della Rappresentanza sindacale unitaria a proporre ai dipendenti comunali - aggiunge il sindaco - di destinare l’importo corrispondente a un’ora di lavoro al progetto».

L’amministrazione ha tradotto il sostegno all’attività di “Settembre inVita” sulla pubblicizzazione dell’iniziativa sul proprio sito internet in modo tale da riuscire a coinvolgere anche i singoli cittadini.

“Settembre inVita” con il nuovo progetto si prefigge di acquistare un macchinario EasyVein, una lente digitale che - grazie a un sistema di led a infrarossi - mette in evidenza le vene e consente agli operatori sanitari di eseguire in maniera più facile e sicura prelievi e iniezioni, e due letti di ultima generazione, da destinare al reparto di oncologia della struttura ospedaliera di Monfalcone. Nel 2015 il progetto ha permesso di dotare il San Polo di una Tem, un macchinario che permettere di offrire a costi minori una tecnica mini-invasiva all’avanguardia nel trattamento di alcune forme tumorali, e di migliorare l’accoglienza di cinque stanze dell’Hospice inserito nella Rsa del nosocomio monfalconese.

“Settembre inVita” nasce nel 2012 per dare aiuto alle realtà locali sempre maggiormente colpite in ambito oncologico, ispirandosi a un pensiero di solidarietà e di aiuto verso il prossimo, invitando tutti attraverso lo sport, lo spettacolo, l’informazione e la cultura, a unirsi in un progetto che valorizzi la vita anche attraverso la malattia.(la.bl.)

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