«Lavori pessimi, l’impresa pagherà»

Il direttore Ius: «Manderemo i tecnici lunedì per riparare quanto possibile»
Lasorte Trieste 21/10/16 - Via Negri, Case ATER, problemi ai controsoffitti
Lasorte Trieste 21/10/16 - Via Negri, Case ATER, problemi ai controsoffitti

L'Ater ammette il pasticcio di via Negri. «Conosco bene quali sono le problematiche segnalate dagli inquilini - afferma il direttore Antonio Ius - ma stiamo già mettendo in atto le dovute contromisure, presto risolveremo i problemi». Cosa è accaduto nel comprensorio di Coloncovez? Colpa di un appalto assegnato a una ditta privata di Verona che non ha fatto a dovere il proprio lavoro. «Già - conferma il dirigente - è così, abbiamo affidato i cantieri a un'impresa che ha realizzato male l'intervento. Alcune lavorazioni sono state eseguite in modo del tutto insufficiente e ora ne vediamo le conseguenze. Sarà lo stesso appaltatore a dover sistemare tutto - avverte Ius - se non lo farà, come verosimile, ce ne occuperemo noi d'ufficio. Ma addebiteremo i costi a quell'azienda». Dunque impianti, caldaie, infissi, campanelli, ascensori e tutti i disagi che da settimane gli inquilini dei caseggiati di via Negri stanno sopportando. Compresi gli spandimenti e gli allagamenti nei pianerottoli. «Manderemo immediatamente i nostri tecnici a fare un sopralluogo per riparare quanto possibile, anche perché è da un po' di tempo che abbiamo evidenza di queste problematiche. Attiveremo le procedure già lunedì mattina ed entro la settimana cominciamo perché è necessario rimediare al più presto».

Il direttore non era a conoscenza, tuttavia, che alcune famiglie vivono senza gas, né il riscaldamento né l'acqua calda. «No, questo non lo sapevo - rileva - anzi mi sembra esagerato. Ma vedremo». L'Ater sapeva, invece, dei controsoffitti che si stanno staccando all'interno degli alloggi di alcune famiglie. «Ricordiamo agli inquilini - puntualizza Ius - che non devono farsi autonomamente i lavori, dobbiamo gestirli noi. Solo in questo modo è possibile imputare i costi alla società responsabile».

Ius si è dato una spiegazione su come mai quegli edifici siano stati messi in piedi in modo così indecente. «Purtroppo - commenta - a volte capita che la qualità delle imprese che vincono gli appalti non sia effettivamente delle migliori. Questo di via Negri è veramente un caso eclatante, me ne rendo conto. Va anche detto che ci sono delle società che magari cominciano bene, ma poi incontrano sulla loro strada serie difficoltà economico finanziarie che si ripercuotono sugli edifici. Firmano il contratto e poi tagliano su qualità, maestranze e modalità di esecuzione dei lavori. I materiali invece no, quelli sono controllati da noi, cioè dalla stazione appaltante». Le palazzine non sono nuove di zecca, bensì frutto di un intervento di recupero concluso ad aprile. «Purtroppo - aggiunge Ius - chi ci ha messo le mani, là, non lo ha fatto bene. Verificheremo tutto e nei prossimi giorni interverremo per rimediare i guasti». Gli edifici risultano non ancora collaudati, ma comunque agibili. Circostanza emersa anche nello scambio di lettere tra l'Ater e le famiglie. E che non consente agli inquilini di installare e modificare alcunché negli alloggi. (g.s.)

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