La facoltà che porta dritta a un lavoro

Secondo AlmaLaurea entro tre anni il 93% ha trovato un’occupazione. La docente Kodilja: buon rapporto con le aziende
Di Stefano Bizzi

A tre anni dalla laurea il 93% degli studenti di Relazioni pubbliche ha un lavoro. A dirlo sono i dati dell’indagine AlmaLauea sulla condizione occupazionale dei laureati a uno e a tre anni dal termine dei corsi magistrali. Per il corso goriziano dell’Università di Udine i dati sono incoraggianti e non è certo un caso che i numeri delle immatricolazioni siano in crescita. Al boom dello scorso anno accademico è seguito un ulteriore incremento quest’anno. I laureati del 2013 (ultimo dato disponibile) hanno trovato un lavoro entro dodici mesi dal diploma nel 75% dei casi tra i ragazzi e nel 64,7% dei casi tra le ragazze. Secondo le interviste effettuate, il percorso formativo viene considerato adatto al tipo di attività svolta. Nell’anno successivo alla fine degli studi, la laurea è definita “Molto efficace/efficace” nel 40% dei casi. Solo un ex studente su cinque non è soddisfatto e dichiara il proprio percorso universitario “Poco” o “Per nulla” efficace. In linea con la ricerca AlmaLaurea sono i dati più generali della Fondazione Nordest sul “mito della precarietà”.

Alla domanda “Svolge un’attività lavorativa retribuita?” i laureati magistrali in comunicazione hanno risposto in maniera affermativa nell’88% dei casi. Nove su 10 hanno dichiarano di avere un lavoro a tempo pieno e i free-lance sono solo l’11% del totale. Ancora meno sono i lavoratori parasubordinati inquadrati come cococo, cocopro o simili (8%). Gli ex studenti di comunicazione possono infatti contare su un contratto di lavoro dipendente nel 66% dei casi. La professoressa Renata Kodilja spiega che il dato medio superiore alla tendenza nazionale è legato, tra le altre cose, al fatto che ai laureandi vengono trovati tirocini adatti prima della laurea. «Abbiamo una buona politica con le aziende e con il collocamento – dice la coordinatrice del corso di Relazioni pubbliche -. I nostri studenti si dimostrano competenti e il momento è favorevole per chi si occupa, ad esempio, di promozione dei un brand o di social-media strategy. Il nostro è l’unico corso di laurea che ha un percorso di uscita di questo genere». Nel presentare i dati occupazionali durante l’Open-day di due settimane fa, il professor Nicola Strizzolo ha toccato anche la questione economica. A distanza di un anno dalla laurea chi esce da Relazioni pubbliche a Gorizia guadagna in media 1.181 euro al mese contro i 1.013 dei laureati di tutti i settori. A distanza di cinque anni gli occupati nel settore “Pubblicità, comunicazione, telecomunicazione” guadagnano poi 1.289 euro contro i 1.268 di chi si laurea più in generale nel settore “Politico sociale”. Con questi numeri non stupisce il recente exploit del corso di Rp. Nel 2015 era cresciuto del +33% e quest’anno è riuscito a ritoccare ancora una volta i numeri verso l’alto, passando da 144 a 167 nuove matricole. I risultati sono figli del capillare e strategico lavoro di orientamento messo in campo dall’università di Udine che è stata capace di scrollarsi di dosso la polvere accademica svecchiando le tradizionali attività con le scuole e guardando, evidentemente, in maniera sempre più efficace verso il mondo del lavoro.

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