Arrivano le Zone 30 “di confine”
Nel vivo il piano da 166mila euro per la sicurezza stradale fra Monfalcone e Staranzano, in zona Villaraspa

Bonaventura Monfalcone-12.05.2015 Incrocio pericoloso-Via Terenziana-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
STARANZANO. Più sicurezza con il progetto, ormai definitivo ed esecutivo, per la creazione delle cosiddette Zone 30 di confine fra i comuni di Staranzano e Monfalcone. Le strade saranno regolate in effetti con un limite di velocità di 30 all’ora, e verranno creati anche alcuni collegamenti ciclabili “protetti” tra i centri di interesse dei due territori. Il progetto generale prevede una Zona 30 a Monfalcone nel rione di largo Isonzo e un’altra a Staranzano in zona Villaraspa, e poi, appunto, un itinerario ciclabile di collegamento tra centri di interesse comune a entrambi i territori ,nonché una zona a “traffico limitato a orari” in largo Isonzo.
L’importo totale dell’opera ammonta a 166.500 euro, di cui 127.313,69 euro per lavori a base d’appalto, comprensivo anche degli elaborati e di un quadro economico concordato. Per la realizzazione dell’opera è previsto un cofinanziamento della Regione di 100mila euro. La parte rimanente viene messa in proporzione dai due comuni. Gli interventi costano quindi 99.168,05 euro a Monfalcone e 23.840,35 euro a Staranzano. La Zona 30 di Staranzano sarà delimitata dalle vie Gabriele D’annunzio, Trieste, San Marco e Antonio Valent.
Con la modifica della viabilità è prevista sostanzialmente una riorganizzazione della sosta con la creazione di “chicane” finalizzate alla moderazione della velocità dei veicoli che transitano e per garantire una maggiore sicurezza soprattutto a ciclisti e pedoni. L’intera area verrà delimitata inoltre da una serie di “porte urbane”. La prima comprende via Cadorna su via Trieste, che sarà a doppio senso di marcia, con attraversamento pedonale a pavimentazione rialzata e segnaletica verticale adeguata. La seconda via Armando Diaz, sempre su via Trieste, anch’essa a doppio senso di marcia con attraversamento pedonale a pavimentazione rialzata e segnaletica verticale. Infine via San Marco su via Trieste a senso unico in entrata, sempre con attraversamento pedonale a pavimentazione rialzata e segnaletica verticale. Tutti gli interventi previsti a livello progettuale saranno realizzati solo su aree stradali esistenti, su aree di proprietà comunale o di bene pubblico comunale. Inoltre, considerando che i sedimi stradali sono ritenuti consolidati in quanto storicamente sottoposti alla costante azione del traffico veicolare, il progetto non prevede l’onere di specifiche indagini geotecniche, in rapporto anche all’eventuale modesto onere aggiuntivo di lavorazioni specifiche in corso d’opera.
Il responsabile unico dell’opera in oggetto è stato individuato tra il personale interno del Comune di Monfalcone, nella persona dell’ingegner Andrea Ceschia, responsabile dell’Unità operativa “Mobilità e Traffico”, il quale, considerato che trattasi di lavori di modesta complessità che non necessitano di acquisizione di aree private, ha ritenuto di procedere alla fase di progettazione definitiva ed esecutiva in un’unica soluzione. Sia Staranzano sia Monfalcone stanno comunque già attuando una serie di modifiche della viabilità nei propri territori sia introducento determinati limiti di velocità che adottando pavimentazione rialzata nelle zone ritenute a rischio per ciclisti e pedoni. Interventi recenti hanno riguardato via Duca d’Aosta a Monfalcone e il centro storico, da via Savoia a piazza Dante, a Staranzano.
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