Sbloccato l’appalto energia degli ospedali

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata da Siram e dall’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste sul provvedimento di pubblico interesse relativo all’importante intervento per l’efficientamento energetico degli ospedali triestini di Cattinara e del Maggiore. Perde efficacia così la decisione del Tar dello scorso 15 gennaio che aveva annullato il decreto con cui Asuits aveva dichiarato di pubblico interesse la proposta di Siram, riconoscendo così il diritto soggettivo di prelazione alla stessa azienda nella successiva gara.
Il Tribunale amministrativo del Friuli Venezia Giulia aveva dato ragione alla seconda proposta pervenuta, quella della Manutencoop Spa, la società che aveva promosso un ricorso contro l’Asuits. Quella decisione del Tar aveva «disposto la riattivazione del procedimento di valutazione comparativa» rimettendo in gioco la proposta di Manutencoop, mandataria del costituendo consorzio temporaneo d’imprese con Bilfinger Sielv Facility Management Srl. La Siram, a quel punto, non si è data per vinta passando al contrattacco e promuovendo un appello al Consiglio di Stato, sollecitando contemporaneamente la sospensione dell’esecutività della sentenza, così da permettere la ripresa del procedimento di gara. Parallelamente anche Asuits ha promosso il ricorso in appello.
La battaglia legale sull’appalto energia degli ospedali a questo punto si arricchisce di un nuovo capitolo, con il Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso di Siram e di Asuits, sospende l’esecutività di quella sentenza del Tar che avrebbe anche fatto perdere ad Asuits stessa cospicui finanziamenti. In attesa del giudizio di merito, il Consiglio di Stato con la recente ordinanza di sospensione delle sentenza del Tar consente ad Asuits di procedere con la gara. «Siram – scrive in una nota la società con sede legale a Milano – esprime soddisfazione per questo primo risultato e auspica una tempestiva ripresa del procedimento di gara relativo alla concessione dei servizi per l’efficientamento energetico negli ospedali di Trieste, Cattinara e Maggiore, del valore di 127 milioni di euro». Una cifra risultante dalla somma degli investimenti iniziali più le quote annuali che Asuits pagherà alla ditta aggiudicatrice. «La dichiarazione di pubblico interesse della proposta presentata da Siram risulta intatta, valida ed efficace», sottolinea Siram stessa. «La sentenza – aggiunge la società –, a tutela degli interessi dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, segnala chiaramente il rischio di perdita di finanziamenti». Un rischio derivante dalla sospensione della procedura di gara. I finanziamenti pubblici stanziati per la realizzazione del progetto richiedono, infatti, che entro il 30 settembre 2018 venga raggiunta la soglia di almeno un milione di euro di opere di efficientamento energetico. L’importo complessivo dei fondi del piano operativo regionale Fest 2014/2020 a disposizione è pari a 3 milioni di euro. A fronte dei 12 milioni di euro, iva inclusa, di investimento iniziale, Asuits prevede di disporre dei 3 milioni di euro di finanziamento mentre Siram ne investirebbe 9. «Il progetto che l’impresa ha presentato all’Asuits – scrive il gruppo in un comunicato – prevede rilevanti interventi impiantistici ed edili finalizzati al miglioramento dell’impatto ambientale e allo sviluppo dell’efficienza energetica delle due strutture ospedaliere cittadine, Cattinara e Maggiore». Tutto ciò con l’obiettivo di determinare un risparmio che comporterà benefici non solo in termini economici ma anche per l’ambiente e la salute dei cittadini. L’intervento di efficientamento energetico dovrebbe riguardare 101mila metri quadrati nell’ospedale di Cattinara e 65mila al Maggiore.
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