Docenti e critici in cabina di regia

Indicati i componenti del comitato scientifico. L’attesa per la prima riunione
Lasorte Trieste 26/04/18 - Miramare, Turisti
Lasorte Trieste 26/04/18 - Miramare, Turisti

Il Castello di Miramare è ormai Museo autonomo da due anni, così come Brera e Uffizi, per citarne solo alcuni. Realtà che, dopo la riforma Franceschini ormai hanno una specifica organizzazione. Dispongono quindi di consiglio di amministrazione, collegio dei revisori dei conti e comitato scientifico. Quest'ultimo, nel caso di Miramare, è stato nominato solo lo scorso gennaio ed è composto da quattro membri, più il direttore che vi siede di diritto, come previsto dal regolamento. Appena in questi giorni è giunta la conferma da parte di uno dei “saggi” designati, che ha accettato la nomina. Il comitato scientifico però non si è ancora mai riunito.

Nell’organismo, a meno di disdette dell’ultimo minuto, siederanno professionisti già conosciuti a Trieste, come Rita Auriemma, direttrice del servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'Erpac, che ha curato la recente mostra sull'Archeologia subacquea organizzata al Salone degli Incanti, e Nicola Bressi, ex direttore dei Musei scientifici e, per un periodo, anche dei Musei civici di storia e arte. Forse meno conosciuti a livello locale, ma noti a livello nazionale, sono Fernando Mazzocca, professore di Storia della critica d'arte alla Statale di Milano. Specializzato in particolare nell'Ottocento ha organizzato importanti esposizioni in giro per l'Italia, redatto molte pubblicazioni curate dai più importanti editori, nonché curato il riallestimento di rilevanti musei pubblici. Collabora all'inserto domenicale del Sole 24 Ore e ad altre riviste specializzate. Nella lista compare infine Lionella Scazzosi. Architetto, è professore associato di Restauro al Politecnico di Milano, dove insegna Tutela e conservazione dei giardini storici e Tutela e gestione del paesaggio e dal 2006. È membro, tra l'altro, del "Historic Gardens and Landscapes Committee" dell'Ifla (International Federation of Landscape Architects).

I quattro esperti sono nominati con decreto del Mibact e vengono individuati dallo stesso ministero, dal Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici, dalla Regione e dal Comune. Sono scelti tra professori universitari di ruolo in settori attinenti all'ambito disciplinare e di attività dell'istituto o esperti di particolare e comprovata qualificazione scientifica e professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e possono rimanere in carica cinque anni. Sono tutti chiamati ad affiancare la “castellana” nei compiti fondamentali, dalla messa a punto dello statuto al progetto generale del museo. Costituiscono un organo consultivo a supporto del direttore sulle questioni di carattere scientifico nell'ambito di attività dell'istituto.

Il cda invece, con mandato quinquiennale, è formato da quattro persone. Sempre presieduto da Contessa, tra le varie azioni, approva il bilancio. Ad afferire a questa cerchia dalla fine del 2016 c'è l'ex soprintendente Corrado Azzollini. Seguito da Andreas Otto Kipar, a capo di alcuni studi internazionali di architettura del paesaggio. Concludono il cda Elena Cantori, curatrice, a capo della galleria d'arte Elena Cantori Contemporary di via Crispi, e Massimiliano Schiozzi, editore di Comunicarte. Nel collegio dei revisori dei conti invece compaiono tre componenti effettivi, di cui un funzionario del ministero dell'Economia nei panni di presidente e due membri supplenti, scelti tra soggetti iscritti al Registro dei revisori contabili e nominati con decreto del Mibact. (b.m.)



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