Al via nuove prove in mare per la Costa Venezia, test su vibrazioni e velocità



Nuova serie di prove a mare per la Costa Venezia, la nuova nave della Fincantieri destinata al mercato orientale. Dopo quelle di fine anno, durate cinque giornate, dal 27 dicembre al 31, e concluse con successo, ora tocca a una seconda serie di test che impegnerà Costa Venezia dall’alba di domani. Si tratta di verifiche sulle vibrazioni e il rumore e soprattutto un test della velocità di navigazione dopo la pulizia della carena e delle eliche in bacino che si sono concluse in questi giorni. Secondo i programmi resi noti dalla Capitaneria le operazioni inizieranno alle 4 di mattina con l’apertura e il successivo posizionamento (in Riva D) della barcaporta che verrà spostata con due rimorchiatori e due barche ormeggiatori. Durante le manovre, che saranno effettuate esclusivamente in condizioni meteo ottimali, dovranno rimanere liberi gli ormeggi compresi tra le bitte 1 e 28 della banchina di Portorosega.

Alle 5 circa è prevista la partenza della Costa Venezia per le prove a mare con a bordo tre piloti e l’assistenza di tre rimorchiatori e due barche ormeggiatori. Il gigante dei mari progettato per il mercato Cinese e che offre il meglio dell’Italia per questi clienti che ritroveranno all’interno ricreata “Venezia”, ha già concluso con ottimi risultati una prima serie di test.

A fine dicembre infatti l’ammiraglia era partita da Panzano e ha navigato per cinque giorni nel Golfo di Trieste spingendosi fino Ancora, restando comunque al largo, Ravenna e San Benedetto del Tronto. Molto buone come detto le risposte nei collaudi registrati dai tecnici della Fincantieri, dei Registri navali di classificazione e dall’armatore della Costa Group Asia.

Le prove si erano concentrate sul funzionamento degli apparati motori, sulla stabilità (in particolare il rollio con le inclinazioni laterali e il beccheggio, in senso longitudinale). Effettuate inoltre le prove che riguardano la propulsione, le pinne stabilizzatrici, i Thruster (bow di prora e stern di poppa) grazie ai quali (manovre che vengono effettuate dalla plancia con joystik) la nave si muove in porto anche senza l’ausilio dei rimorchiatori. Collaudi anche ancore e impianti di produzione del vapore. Durante le prime prove in mare a bordo c’erano 750 persone tra tecnici, ingegneri, maestranze di Fincantieri e rappresentanti dell’armatore. —



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