Restauro del Museo Ferroviario Cantiere in partenza il 4 maggio

È uno dei musei più conosciuti e apprezzati della nostra città. È anche punto d’incontro di storici, modellisti e cultori del mondo dei trasporti, ma attualmente è in attesa di un intervento di riqualificazione che lo riporti agli antichi fasti di un tempo.
Stiamo parlando del Museo Ferroviario di Campo Marzio, inaccessibile dall’estate del 2017, quando ne venne annunciata la chiusura per l’avviamento dei lavori di riqualificazione. Ora finalmente questo momento tanto atteso è alle porte.
«Sabato 4 maggio – spiega l’ingegner Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS – con un momento di condivisione molto semplice, sanciremo ufficialmente l’avvio dei lavori di riqualificazione del primo lotto della stazione – museo di Campo Marzio».
L’appuntamento è fissato per le 11, quando a inaugurare il cantiere dei lavori di riqualificazione saranno il presidente e il direttore generale della Fondazione FS Mauro Moretti e Luigi Cantamessa, insieme al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.
L’opera è di una certa importanza e la preparazione del cantiere ha coinvolto principalmente la Soprintendenza e il ministero dei Beni e delle Attività culturali. Della partita è ovviamente la stessa Fondazione Fs, coinvolta per predisporre una gara europea, bandita poi da Rete ferroviaria italiana sotto il segno della massima trasparenza.
In questo periodo, oltre al disbrigo di tutta la parte burocratica, nonché alla stesura e approvazione del progetto, i soci volontari dell’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio hanno provveduto a catalogare e smontare tutti i materiali della collezione, assicurandosi che venissero posti in un luogo sicuro e protetto.
Questo primo lotto dei lavori riguarda soltanto la parte che si affaccia su via Giulio Cesare, ossia l’area già occupata dal Museo fino al luglio 2017, mentre per gli altri due lati del fabbricato non c’è al momento la necessaria copertura finanziaria.
Il tempo massimo previsto per la riapertura di questo primo lotto è di venti mesi compreso il nuovo allestimento, anche se è auspicabile che i lavori vengano conclusi in un lasso di tempo inferiore.
Ma per seguire in diretta il working progress dei lavori, sarà pure possibile effettuare dei sopralluoghi al cantiere. «Per chi vorrà constatare di persona l’avanzamento dei lavori – spiega infatti Cantamessa – verranno organizzate delle visite al cantiere, su prenotazione, ovviamente con le necessarie dotazioni di sicurezza». —
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