Il sindaco di Trieste in diretta Fb: "Festeggerò la Pasqua con gli amici". Poi il video viene rimosso

TRIESTE Mentre Trieste e il resto del mondo vivono blindati a causa dell’emergenza coronavirus, il sindaco Roberto Dipiazza racconta la propria quarantena dorata in una video intervista al sito TriesteCafè. Dipiazza, evidentemente "dimenticandosi" dei divieti vigenti, ha sottolineato un paio di volte di aver avuto ospiti a casa nella giornata di giovedì e di aspettare amici a pranzo per festeggiare la Pasqua. Il tutto davanti al’espressione attonita dell’intervistatore. In barba ai decreti, alle ordinanze e al buon esempio che sarebbe richiesto al sindaco, responsabile per legge della condizione di salute della comunità da lui amministrata.
Il video è stato prontamente rimosso dal social network, ma è stato visto da numerosi spettatori.
Non sono mancate le critiche, tra cui quella del consigliere pentastellato Paolo menis, intervenuto con un post su Facebook: "Ieri sera durante una diretta su Trieste Cafè il sindaco di Trieste ha dichiarato candidamente che a Pasqua ha intenzione di invitare alcuni amici a casa. Il video è stato tolto ma è stato anche visto da parecchie persone. Cerchiamo di dare le informazioni corrette - scrive Menis -: a chiunque sia "presente sul territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è fatto obbligo di limitare i propri spostamenti esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o di necessità, ivi compreso l’approvvigionamento alimentare". Lo stabilisce una delle ultime ordinanze regionali, disposizione che anche il sindaco dovrebbe conoscere. E con approvvigionamento alimentare, purtroppo, non si intende andare a pranzo o a cena a casa di amici. Questo lo faremo quando l'incubo sarà terminato. Restiamo a casa ... propria! Buona Pasqua a tutti".
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