Sale a 140 il numero di migranti rintracciati nelle ultime ore sul Carso a Trieste: per tutti scatta la quarantena
Sono di nazionalità pakistana e afghana. A individuarli sono stati gli agenti della polizia di frontiera. Fedriga: «Inaccettabili altri ingressi in un momento di emergenza come questo»

Uno dei gruppi di migranti rintracciati nei giorni scorsi sul Carso triestino (Foto Bruni)
TRIESTE. Si intensifica ulteriormente il flusso di migranti sulla rotta balcanica in direzione Trieste. Nella notte e nella prima mattinata di oggi, martedì 12 maggio, sono stati rintracciati altri 140 migranti. Si tratta di cittadini pakistani e afghani, tutti maschi.
Nel pomeriggio la Questura ha precisato che questa mattina, nei pressi del bivio ad "H", il contingente dei militari dell'Esercito Italiano con personale del Settore Polizia di Frontiera Terrestre ha rintracciato 68 migranti che sono stati trasportati alla Caserma di Fernetti per le operazioni di foto-segnalamento. Sempre nel corso della mattinata, la Squadra Volante della Questura e le pattuglie del Commissariato Polo San Sabba hanno rintracciato altri 72 stranieri nei pressi di via Valerio, a cui si sono aggiunti 5 migranti ritrovati dalla Polizia Ferroviaria nei pressi della Stazione Centrale, 1 dalla Polizia Marittima ed altri 15 individuati sempre dai militari dell'E.I. dislocati in zona altipiano, nello specifico nei pressi di Basovizza.
Gli stranieri camminavano a piedi, in piccoli gruppetti, per le strade vicine alla zona boschiva circostante. Dopo un primo controllo sanitario, sono stati trasportati, anche grazie all'ausilio di Trieste Trasporti, nei locali della Polizia di Frontiera Marittima e Terrestre per l'identificazione e gli accertamenti relativi alla posizione sul territorio nazionale. Al termine delle operazioni burocratiche da parte di personale della Polizia di Stato, militari dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell'Esercito Italiano, saranno trasportati nelle strutture d'accoglienza individuate dalla Prefettura, per trascorrere il periodo di sorveglianza sanitaria previsto dalla normativa in materia di Covid-19. Tutti i migranti hanno richiesto la protezione internazionale
Il primo gruppo è stato rintracciato nella notte tra Basovizza e Pesek. Gli altri gruppi sono stati individuati sempre sul Carso triestino tra il Bivio ad "H" e la zona di Cattinara. Dopo il completamento delle procedure di identificazione e fotosegnalazione, per tutti gli immigrati scatterà la quarantena preventiva obbligatoria.
Negli ultimi 10 giorni sono stati rintracciati a Trieste non meno di 250 migranti. Per fronteggiare questi nuovi massicci arrivi il Sindaco Autonomo di Polizia (Sap) chiede - con il suo segretario Lorenzo Tamaro - più personale che «attualmente - si legge in una nota - è sotto organico di 20 unità» rispetto ai numeri previsti e «fortemente inadeguato alla situazione attuale». Sulla situazione il presidente della Fvg Massimiliano Fedriga ha già avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamoregese.
«Già in un momento normale la situazione dovrebbe essere assolutamente combattuta, ma in un momento di emergenza permettere che entrino migranti irregolari è inaccettabile» ha dichiarato Fedriga. «Le forze dell'ordine stanno facendo uno sforzo enorme - ha osservato il governatore - ma bisogna muoversi a livello nazionale con il Governo sloveno, il Governo croato e quello della Bosnia Erzegovina e dire 'bastà: non è possibile che noi diventiamo un confine europeo, quando non lo siamo. Con grande senso di responsabilità ho parlato con il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, e mi ha detto che interverrà in modo duro su questo tipo di mancato contrasto dei Paesi della rotta». Ma, secondo Fedriga, «c'è un limite a tutto, questi numeri sono insostenibili».
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