Sissa, in 800 allo Student Day sul web dedicato al sapere nel nome di Regeni

L’EVENTO
«Proprio all’ingresso della Sissa c’è una bella targa, che ricorda la figura di Giulio come ricercatore. Era un ragazzo internazionale. Come lo sarete sicuramente anche voi».
Sono state le parole dei genitori di Giulio Regeni, Claudio e Paola, a dare il via alla prima edizione online dello “Student Day”, il tradizionale evento in onore del sapere scientifico organizzato tutti gli anni dalla Scuola internazionale di studi avanzati di Trieste, che nella mattinata di ieri ha chiamato a raccolta 800 studenti di varie scuole superiori dislocate in tutta Italia.
«Ogni scelta è morale, etica. In tutte le decisioni che prenderete, sia nello studio che nel campo professionale, non dimenticatevi mai il rispetto dell’essere umano», ha sottolineato Paola Deffendi, rivolgendosi in video ai ragazzi dell’ultimo biennio delle superiori che hanno preso parte all’iniziativa. E i suoi incoraggiamenti indirizzati alle nuove generazioni si sono inevitabilmente intrecciati a frammenti della storia personale di Giulio.
«Nel 2018, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva detto che per i giovani l’estero rappresenta un’esperienza di arricchimento, ma che deve sempre esserci la possibilità di tornare a casa. Nella tragica vicenda di nostro figlio, possiamo dire che lui aveva tentato di fare rientro in Italia, anche se qui il suo curriculum non era stato riconosciuto. Ma voi – ha concluso Deffendi – lottate perché ci sia la possibilità di andare, di tornare, di far sì che spostarsi sia un flusso dinamico e continuo».
Il messaggio dei genitori del ricercatore scomparso nel 2016, secondo il direttore della Sissa Stefano Ruffo, «ha colto in pieno lo spirito della nostra scuola, perché ha messo al centro dell’attenzione i giovani e l’importanza di un sapere internazionale. Inoltre, le parole che hanno speso per Giulio mi hanno commosso».
Ruffo, che quest’anno conclude il suo mandato, ha poi precisato che gli studenti coinvolti nella mattinata di ieri sono stati in realtà molti di più rispetto ai 500 previsti ufficialmente: «Grazie al canale YouTube abbiamo raggiunto circa 800 ragazzi in totale. È l’aspetto positivo delle iniziative da remoto. Ma attraverso le piattaforme online si perde molto a livello umano, per questo mi auguro che gli studenti presto possano tornare a visitare personalmente la Sissa. Al contempo, continueremo comunque nelle attività da remoto, perché è una frontiera che permette di intercettare un pubblico molto più ampio».
Le 26 classi protagoniste della mattinata – collegate in contemporanea da Trieste, Udine, Monfalcone, Gemona, Torino, Livorno, Colleferro, Paderno, Padova e Vicenza – hanno preso parte alle attività offerte dalla scuola triestina scegliendo, come da tradizione, tra i diversi seminari in programma: dalle curiosità matematiche dell’anno bisestile ai meccanismi che si nascondono dietro la semplice lettura di un testo, dalle risorse energetiche sostenibili per il pianeta a un viaggio esplorativo tra le forme.
E visto che la conoscenza ha molteplici declinazioni, c’è stato tempo e modo di imparare anche attraverso il divertimento: grazie al gioco “Abbi cura di me”, sviluppato all’interno del progetto “Comunicare per crescere In Salute” (ideato da Icgeb in collaborazione con Sissa Medialab e Immaginario Scientifico), i giovanissimi hanno avuto anche la possibilità di costruirsi idee un po’ più chiare sui temi connessi al mondo della medicina e delle dipendenze.—
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