Gli studenti non mollano la tendopoli in piazza

La protesta non va in vacanza e le tende restano in piazza Unità. E anche se nella tendopoli non si parla di presidio a oltranza, nessuno sembra intenzionato a una resa imminente. «I temi della...
Silvano Trieste 30/10/2011 Piazza Unita', la passeggiata e le tende degli studenti
Silvano Trieste 30/10/2011 Piazza Unita', la passeggiata e le tende degli studenti

La protesta non va in vacanza e le tende restano in piazza Unità. E anche se nella tendopoli non si parla di presidio a oltranza, nessuno sembra intenzionato a una resa imminente. «I temi della nostra protesta - ha spiegato Erasmo Sosich - non si limitano a quelli della scuola: manifestiamo in quanto siamo parte del 99% della popolazione mondiale che paga per gli errori del restante 1%». Ovvero banchieri, politici e manager, che i manifestanti indicano come causa della crisi finanziaria, del crescente divario tra ricchi e poveri e del crollo dello stato sociale. La protesta, insomma, non si limita ai temi dell'edilizia scolastica o all'installazione delle telecamere nei pressi delle scuole della Provincia, ma abbraccia problemi di respiro globale. Sull'accampamento sventolano solamente due bandiere: una antifascista, l'altra contro la Tav. Non ci sono simboli di partiti né di organizzazioni studentesche. Da notare come finora alla manifestazione abbiano preso parte solo pochi studenti universitari. Non si è ripetuta insomma la saldatura dello scorso novembre, quando durante le occupazioni delle scuole superiori gli universitari avevano organizzato un presidio notturno alla facoltà di Lettere.

Ma nel frattempo i manifestanti invitano tutti i cittadini a recarsi al loro accampamento, dove continuano le assemblee e i corsi. Ieri pomeriggio si sono tenuti dibattiti sul movimento degli indignados, sulla lotta contro la Tav e sulla minoranza slovena. «Ci aspettiamo - dicono i manifestanti - che chi come noi non trova o crede che non troverà spazio nell'attuale sistema economico, chiunque creda che le persone vengano prima dei profitti, pianti con noi la sua tenda, partecipi alle assemblee e ai corsi».

E per questo pomeriggio è in programma un incontro fra i manifestanti, il sindaco Cosolini e la sua giunta. «Lui ci ha invitato in municipio - ha detto Marta Iernetti - ma noi vorremmo poterlo incontrare in piazza, in un confronto pubblico. È la piazza, oggi, lo spazio della politica».

Giovanni Ortolani

Argomenti:studentiscuola

Riproduzione riservata © Il Piccolo