L’Authority: Trenitalia ostile ai convogli austriaci

TRIESTE
Sul tema dei collegamenti su rotaia è scontro aperto: da una parte le Ferrovie dello Stato, dall'altra il porto di Trieste al completo. Alle denunce degli operatori si è aggiunta ora una lettera ufficiale dell'Autorità portuale che accusa Trenitalia di mancata disponibilità a collaborare con altri operatori, in particolare Rail cargo Austria e le sue società. Oggi è atteso in città l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, per discutere dell'ormai penosa situazione dei collegamenti ferroviari tra il capoluogo regionale e il resto del mondo. Da Trieste ormai è difficile muoversi verso qualunque direttrice e non fanno eccezione i servizi dedicati al porto.
Per ovviare almeno in parte alla situazione, i gestori del Molo VII (la Trieste marine terminal, società del Gruppo facente capo a Pierluigi Maneschi) hanno avviato da un paio di mesi una vera rivoluzione attraverso l'accordo stipulato con Rail cargo Austria, la sezione commerciale delle Ferrovie austriache. Di questa rivoluzione, attuata con la presenza di Rail cargo Italia - la controllata di Rca che si occupa di movimentare i treni attraverso i propri locomotori - pare abbiano iniziato a giovarsi anche altri operatori portuali. Il tutto finché non sono sorti i primi problemi. Una volta che i treni arrivano alla Stazione di Capo Marzio, Rfi (Rete ferroviaria italiana, del gruppo Fs) dovrebbe smistarli nei vari punti del Porto. Ma pare non sia così. «È inaccettabile che Rfi di fatto rifiuti di effettuare la manovra a operatori ferroviari diversi da Trenitalia. Immediatamente la manovra deve essere garantita a qualunque operatore ferroviario, dalla Stazione di Trieste-Campo Marzio sia verso lo Scalo Legnami sia per la zona industriale, tanto ai treni interi quanto a gruppi di vagoni. Il trasporto di carri con merci varie – spiega Ampelio Zanzottera, segretario degli Spedizionieri, a nome del Comitato di coordinamento degli utenti e degli operatori portuali di Trieste - è stato sospeso da Trenitalia da anni e ora si deve consentire a chi intende farlo, nel caso Rca/Rci , di poterlo liberamente effettuare».
Per questo, segnalando il fatto che nessuno ha pensato di invitare gli stessi operatori all'incontro di oggi con Moretti, il Comitato ha scritto una lettera indirizzata al prefetto Alessandro Giacchetti, all'assessore regionale Riccardo Riccardi, a quello provinciale Vittorio Zollia, al sindaco Roberto Cosolini, alla presidente della Authority Marina Monassi e al presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti, chiedendo il libero accesso delle imprese ferroviarie a tutti i comprensori portuali senza discriminazioni; nella missiva si propone che «il servizio pubblico di interesse generale di manovra ferroviaria portuale» fra la Stazione Trieste-Campo Marzio e tutti gli ambiti operativi del Porto venga effettuato da una società di manovra unica e “neutrale”.
Nella lettera dell'Authority invece si fa riferimento al mancato servizio da parte di Serfer (controllata da Trenitalia) che ha risposto agli operatori portuali di essere in grado di garantire il servizio solo a convogli di Trenitalia. Da Roma, intanto, nessuna risposta. Una risposta dovrà arrivare dal governo. Il deputato triestino del Fli, Roberto Menia, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia Corrado Passera. «Voglio sapere quali provvedimenti il ministro intende adottare nei confronti di Trenitalia per ripristinare non solo il necessario servizio, ma anche la tutela dei principi comunitari di libera circolazione delle merci».
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